27 aprile 2017
Aggiornato 16:30
Il leader chavista in difficoltà dopo settimane di manifestazioni

Venezuela, Maduro attacca gli Usa: Washington ha dato l'ok a un colpo di stato

Il presidente venezuelano Nicolas Maduro, nell'imminenza di una grande manifestazione contro il suo governo, ha accusato gli Stati Uniti di aver dato il nulla osta a un colpo di Stato nel Paese

CARACAS - Il presidente venezuelano Nicolas Maduro, nell'imminenza di una grande manifestazione contro il suo governo, ha accusato gli Stati Uniti di aver dato il nulla osta a un colpo di Stato nel Paese e ha chiesto l'apertura di un'indagine per istigazione alla rivolta contro i poteri dello Stato per Julio Borges, leader dell'opposizione.

Colpo di stato
«Gli Stati Uniti e il dipartimento di Stato hanno dato il via libera a un colpo di Stato in Venezuela» ha detto Maduro in un intervento dal palazzo presidenziale diffuso dalla radio e dalla televisione. «Ciò che oggi ha fatto Borges rappresenta una violazione della Costituzione e per questo deve essere messo sotto accusa dalla giustizia del nostro paese visto che ha apertamente chiesto alle forze armate di non obbedire al loro legittimo comandante in capo. Questo è un crimine» ha concluso il presidente venezuelano. Maduro ha fatto riferimento a una dichiarazione di Mark Toner, un portavoce del Dipartimento di Stato statunitense, che ha messo in guardia le autorità di Caracas da reprimere ulteriormente le manifestazioni dell'opposizione. In meno di tre settimane di manifestazioni si sono registrati cinque morti, decine di feriti e secondo le accuse dell'opposizione circa 200 arresti.