27 maggio 2017
Aggiornato 11:30
Il popolo si mobilita in massa

Venezuela ancora nel caos: tre morti per una nuova protesta anti-Maduro

Il Paese in ginocchio ma il presidente chavista non cede. 'Ci lanciano addosso le bombe, ci sparano, ci privano dei nostri diritti' denunciano i manifestanti

CARACAS - E' di tre morti e circa 30 arresti il bilancio delle manifestazioni in Venezuela contro il presidente Nicolas Maduro. L'opposizione venezuelana ha convocato una nuova protesta invitando "tutto il popolo a mobilitarsi", al termine di una giornata che ha visto scendere in strada centinaia di migliaia di oppositori al capo dello Stato a Caracas e in numerose altre città del Paese.

Aumenta la pressione internazionale
La pressione internazionale sul potere di Maduro è aumentata negli ultimi giorni. Undici paesi latino-americani hanno esortato lunedì la leadership venezuelana a "garantire" il diritto di manifestazione pacifica nel Paese. Caracas ha però respinto la richiesta. "Ci lanciano addosso le bombe, ci sparano, ci privano dei nostri diritti, non si può andare avanti così. Manifestiamo perché abbiamo fame", dice una manifestante.

Una crisi politica e economica dal 2015
In tre settimane di proteste, otto manifestanti sono stati uccisi e oltre 500 persone sono state arrestate, secondo l'ong Foro Penal. Il Paese vive una grave crisi politica ed economica e l'opposizione, che ha la maggioranza in Parlamento da fine 2015, chiede la partenza anticipata del presidente socialista. "Non sopporto vedere mia madre in fila per otto ore per un sacco di farina. Non ci sono medicine. Ci stanno uccidendo", dice un manifestante.