27 aprile 2017
Aggiornato 16:30
Il lavoro? Prima agli americani

Trump dice stop al «vizietto americano» del pago meno per fare più soldi

Il presidente Usa ha emanato un ordine esecutivo che ha l'obiettivo di modificare il programma per l'assegnazione dei visti che permettono alle aziende statunitensi di assumere lavoratori stranieri

WISCONSIN - I posti di lavoro devono andare prima ai lavoratori statunitensi. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha giustificato così l'ordine esecutivo che ha l'obiettivo di modificare il programma per l'assegnazione dei visti che permettono alle aziende statunitensi di assumere lavoratori stranieri con competenze in settori specifici, un'agevolazione molto utilizzata dalle società hi-tech ma anche per assumere lavoratori stranieri per posti di lavoro con salari più bassi, a scapito della forza lavoro locale.

"Compra americano"
"Con questa ordinanza, dispongo che tutte le agenzie governative debbano attenersi strettamente alle nostre disposizioni in materia di "compra americano", per ridurre al minimo l'impiego di agevolazioni e veicolare al massimo il messaggio made in America in tutti i progetti federali" ha detto Trump parlando da una fabbrica di Kenosha, in Wisconsin. "I lavoratori americani da tempo chiedevano riforme per mettere fine agli abusi dei visti e oggi, per la prima volta, le loro richieste sono state accolte. Si tratta del primo passo per una da tempo attesa riforma di più ampio respiro su questi visti agevolati" ha concluso il presidente statunitense.

Il vizietto americano: pago meno per fare più soldi
L'ordine esecutivo non modifica il sistema, ma darà mandato ai dipartimenti del Lavoro, della Giustizia, della Sicurezza interna e di Stato di riesaminare il programma per identificare abusi e frodi delle aziende che hanno approfittato del programma per assumere personale straniero meno costoso di quello statunitense e proteggere così i lavoratori americani.