26 aprile 2017
Aggiornato 02:00
La corsa per l'Eliseo

Francia, blitz al comizio di Le Pen: aggredito un deputato

Un folto numero di antagonisti si è dato appuntamento al teatro Zenith, dove la politica di estrema destra stava tenendo il suo discorso. I primi lanci di pietre e bombe incendiarie sono partiti quando intorno alle 19 è arrivato il deputato del Gard, Gilbert Collard. All'interno la leader del Front national interrotta più volte

PARIGI – Tensione alle stelle in Francia in vista delle presidenziali, dopo le dichiarazioni infiammate dei giorni scorsi della leader del Front national, Marine Le Pen, che ha criticato il Papa e la Chiesa per la loro solidarietà ai migranti. Durante l'ultimo comizio della Le Pen un folto numero di antagonisti si è dato appuntamento al teatro Zenith di Parigi, provocando scontri fuori dall'edificio dove la politica di estrema destra stava tenendo il suo discorso e riuscendo a interrompere più volte il comizio.

Gli scontri fuori dal teatro
I primi lanci di pietre e bombe incendiarie sono partiti quando intorno alle 19 è arrivato il deputato del Gard, Gilbert Collard. Una volta dentro il parlamentare ha raccontato di essere stato aggredito violentemente: «Stavo per prendermi una bottiglia di birra in testa ma grazie al cielo un poliziotto è riuscito a scansarla, come anche una specie di bomba infiammabile». Il portavoce della campagna presidenziale di Le Pen, David Rachline, ha espresso solidarietà a Collard che «è stato aggredito vigliaccamente insieme alla moglie all'ingresso dello Zenith» da «teppisti di estrema sinistra». Gli scontri fra manifestanti e forze dell'ordine in tenuta anti-sommossa sono proseguiti fino alle 21; le forze dell'ordine hanno fatto ricorso a gas lacrimogeni per disperdere la folla.

Le Pen interrotta da due donne
Anche dentro il teatro non sono mancate le tensioni con Le Pen bloccata più volte durante il suo discorso. La prima volta una donna è salita sul palco ed è stata immediatamente fatta scendere con la candidata alle presidenziali francesi che ha commentato: «I militanti di estrema sinistra sono fuori di testa, attaccano l'unica donna candidata che difende le donne». Poi un'altra manifestante ha attirato lo sguardo dei 5mila presenti incominciando a urlare e a denudarsi per mostrare slogan anti Le Pen dipinto sul suo petto. «Non vogliono proprio lasciarci esprimere le nostre idee...», ha commento Le Pen, riprendendo la parola dopo l'interruzione.