26 aprile 2017
Aggiornato 02:00
Dopo le accuse di pratiche naziste

Turchia-Germania, Merkel minaccia di vietare comizi pro-Erdogan

La cancelliera tedesca Angela Merkel ha minacciato di vietare agli esponenti politici turchi la partecipazione ai comizi elettorali pro-Erdogan in Germania, dopo le recenti accuse di nazismo

HANNOVER - Non accenna a placarsi la polemica tra la Germania e la Turchia. La cancelliera tedesca Angela Merkel ha minacciato di vietare agli esponenti politici turchi la partecipazione ai comizi elettorali pro-Erdogan in Germania, in vista del referendum costituzionale del 16 aprile, dopo le recenti accuse di pratiche naziste rivolte alla Merkel stessa dal presidente turco.

Le provocazioni di Erdogan
Nelle scorse ore, Recep Erdogan aveva attaccato personalmente la cancelliera Merkel, ripetendo le accuse di pratiche degne del regime nazista dopo il divieto in Germania, dove vivono tre milioni di turchi, dei comizi a favore della riforma della costituzione proposta dal presidente della Turchia.

Rispetto della Costituzione
«Qualche giorno fa, il governo federale ha informato in maniera molto chiara la Turchia che la presenza di politici turchi in Germania non può essere possibile che sulla base del rispetto dei principi della nostra Costituzione» ha detto la cancelliera tedesca nel corso di una conferenza stampa ad Hannover, a fianco del primo ministro giapponese Shinzo Abe. «In altre parole, il governo si riserva il diritto di assumere tutte le misure necessarie, incluso un riesame della autorizzazioni già concesse».

Stop ad accuse di nazismo
La Cancelliera ha poi aggiunto che le accuse di nazismo devono cessare, senza se e senza ma, perché non tengono in alcuna considerazione la sofferenza di quanti vennero perseguitati e uccisi dai nazisti.