28 marzo 2017
Aggiornato 10:00
Presidente russo: da noi nessuna ingerenza negli affari interni

Siria, Putin: il nostro obiettivo? Stabilizzare l'autorità e rimuovere il terrorismo

Il presidente Vladimir Putin ha sintetizzato la posizione di Mosca nelle ore in cui a Ginevra riprendono i colloqui per una soluzione politica negoziata al conflitto in Siria

MOSCA - L'obiettivo della Russia in Siria è quello di stabilizzare l'autorità legittima e infliggere un colpo decisivo al terrorismo. Così il presidente Vladimir Putin ha sintetizzato la posizione di Mosca nelle ore in cui a Ginevra riprendono i colloqui per una soluzione politica negoziata al conflitto in Siria. Parlando a un gruppo di ufficiali della Flotta del Nord si è congratulato con tutte le forze armate russe impegnate in Siria.

Risultati positivi
«Avete portato a termine il compito che vi era stato assegnato e inflitto notevoli e significativi danni ai gruppi del terrorismo internazionale, distruggendo le loro basi, i loro depositi di armi, nascondigli di ordigni esplosivi, equipaggiamenti vari e infrastrutture logistiche. Tutto ciò ha contribuito a raggiungere risultati positivi nel quadro dell'impegno dei paesi che stanno combattendo il terrorismo internazionale, in questo caso specifico nella Repubblica araba di Siria».

Nessuna intromissione negli affari interni della Siria
Il presidente russo, che nel 2015 ha ordinato un intervento militare che si è rivelato decisivo per il regime del Bashar al Assad, ha assicurato di non avere nessuna intenzione di intromettersi negli affari interni della Siria. «Prima il paese giungerà a una soluzione politica, più possibilità avrà la comunità internazionale di porre fine alla peste terrorista sul territorio siriano», ha concluso Putin.

Transizione politica
Il Cremlino sostiene da tempo l'idea di una transizione politica concordata tra regime e gruppi moderati dell'opposizione che sfoci in elezioni generali e nell'adozione di una nuova Costituzione. Putin ha anche ribadito di considerare negativa l'idea di una possibile partizione della Siria su base confessionale.