27 aprile 2017
Aggiornato 12:30
Forze irachene all'aeroporto per liberare parte ovest della città

Iraq, a Mosul la battaglia campale contro l'Isis

Il primo ministro iracheno Haider al Abadi ha annunciato il lancio di una massicia operazione militare per strappare dalle mani dell'Isis Mosul

BAGHDAD - Comincia la madre di tutte le battaglie di Mosul. Il primo ministro iracheno Haider al Abadi ha annunciato il lancio di una massicia operazione militare per strappare dalle mani dell'Isis anche la parte occidentale di Mosul, nel nord del paese, seconda città dell'Iraq.

Le vittorie delle forze armate irachene
Nelle scorse ore, le forze armate irachene hanno ripreso il controllo di una quindicina di villaggi della periferia urbana, teste di ponte tattiche per lanciare l'ultimo assalto a Mosul dove la sorte dei 750mila civili assediati, usati come scudi umani dai terroristi dello Stato islamico, suscita molti timori a livello internazionale. Le forze federali irachene hanno lanciato nell'ottobre scorso una vasta offensiva per riconquistare Mosul e a gennaio hanno liberato i quartieri orientali della città, ultima roccaforte dei guerriglieri dell'Isis in Iraq.

Verso l'aeroporto di Mosul
In queste ore, le unità governative irachene, con l'appoggio di aerei ed elicotteri, si stanno aprendo la strada verso l'aeroporto di Mosul. I miliziani sunniti che difendono i settori occidentali sono ormai accerchiati. I ponti sul Tigri sono già caduti mentre il dispositivo militare disposto dallo stato maggiore di Bagdad ha bloccato tutte le vie di fuga.

Un colpo per l'Isis
La riconquista della strategica località rappresenterebbe un colpo mortale per il sedicente «Califfato», proclamato proprio a Mosul da Abu Bakr al-Baghdadi, leader riconosciuto dell'Isis, nel giugno del 2014, un territorio che negli ultimi due anni, dopo le prime folgoranti conquiste, si è notevolmente ridotto sotto i colpi della controffensiva governativa.