30 aprile 2017
Aggiornato 01:00
L'ambasciatrice Usa all'Onu reitera la posizione americana

La Russia nonostante Trump: sanzioni finché non restituisce Crimea a Ucraina

«La Crimea è una parte dell'Ucraina. Le nostre sanzioni collegate alla Crimea resteranno in vigore finché la Russia non restituirà il controllo della penisola all'Ucraina»

NEW YORK - Nonostante il riavvicinamento tra Stati Uniti e Russia dopo l'elezione alla Casa Bianca di Donald Trump, non cambia l'approccio americano nei confronti di Mosca in relazione al suo ruolo nel conflitto ucraino: condanna e sanzioni "finché proseguirà l'"occupazione" della Crimea. L'ha chiarito l'ambasciatrice americana alle Nazioni unite, Nikki Haley. "La grave situazione in Ucraina orientale - ha precisato - richiede una chiara e forte condanna delle azioni russe", poi ha aggiunto: "La Crimea è una parte dell'Ucraina. Le nostre sanzioni collegate alla Crimea resteranno in vigore finché la Russia non restituirà il controllo della penisola all'Ucraina".

"Usa a fianco dell'Ucraina"
L'ambasciatrice ha aperto le sue considerazioni al Consiglio di sicurezza dell'Onu definendo "spiacevole" il fatto che la sua prima apparizione nell'organo esecutivo del Palazzo di Vetro dovesse essere dedicato alla "condanna delle azioni aggressive" della Russia. "Gli Stati Uniti - ha proseguito - sono al fianco del popolo dell'Ucraina che ha sofferto per oltre tre anni sotto l'occupazione russa e l'intervento militare. Finché la Russia e i separatisti che lei sostiene non rispetteranno la sovranità e l'integrità territoriale, questa crisi continuerà".

Ambasciatore russo: "È solo l'inizio del cammino"
Nonostante queste dichiarazioni non segnino un cambiamento di linea rispetto alle posizioni della precedente amministrazione Obama, l'ambasciatore russo Vitaly Churkin ha detto di aver registrato un cambiamento di tono. "È solo l'inizio del cammino - ha aggiunto - e si spera che porti a qualcosa di più costruttivo".