24 marzo 2017
Aggiornato 18:30
Testo approvato alla Camera dei Comuni con 498 voti, 114 i no

Brexit, via libera del Parlamento britannico al divorzio dalla Ue

Il Parlamento britannico ha dato il primo via libera al disegno di legge che autorizza il governo di Theresa May ad avviare il divorzio dall'Unione europea

LONDRA - Il Parlamento britannico ha dato il primo via libera al disegno di legge che autorizza il governo di Theresa May ad avviare il divorzio dall'Unione europea. I deputati hanno approvato con 498 voti a favore e 114 contrari la legge che dà il via libera all'esecutivo per il ricorso all'articolo 50 del Trattato di Lisbona, il quale fa partire il conto alla rovescia di due anni per la Brexit.

La prossima fase del dibattito settimana prossima
Il partito laburista aveva annunciato che, nonostante la possibile ribellione di molti suoi parlamentari, non bloccherà il disegno di legge che dovrebbe quindi approdare alla seconda fase del dibattito la prossima settimana. La May è sotto pressione per ottenere un via libera rapido, dato che ha promesso ai leader dell'Unione europea di far scattare la procedura formale di divorzio entro fine marzo. La maggioranza dei deputati prima del referendum del 23 giugno scorso aveva fatto campagna contro la Brexit ma sin dall'avvio del dibattito molti hanno dichiarato di essere pronti ad accettare comunque l'esito del voto popolare.

Precedenti
Il governo aveva cercato di escludere il Parlamento, sostenendo di avere il potere autonomo di invocare l'articolo 50 senza consultarlo, ma la Corte suprema britannica ha stabilito che i parlamentari devono invece esprimersi formalmente. Il testo di legge, l'European Union Bill, dovrebbe essere sottoposto il 20 febbraio alla Camera dei Lord, dove il governo spera di ottenere il via libera entro il 7 marzo.

Il libro bianco sulla Brexit
Il governo del Regno Unito pubblica dunque oggi l'attesissimo «libro bianco» sulla Brexit, che deve precisare la strategia di Theresa May per l'uscita dall'Unione europea all'indomani del primo via libera del parlamento al testo che autorizza l'avvio del processo di divorzio. Il «libro bianco», ha detto ieri la portavoce della premier May, «descriverà il piano per la Brexit».

17 ore di dibattito
Dopo oltre 17 ore di dibattito, i deputati della Camera dei Comuni hanno votato ieri sera (498 sì contro 114 no) per continuare l'esame del progetto di legge che autorizza il governo a far scattare l'articolo 50 del Trattato di Lisbona. Poco prima, i membri della Camera bassa avevano respinto con 336 voti contrari e solo 100 a favore un emendamento depositato dai parlamenti del Partito Nazionale Scozzese (Snp) che chiedeva di cancellare il dibattito in corso perchè i parlamenti regionali non saranno consultati, perchè il libro bianco non è stato preventivamente pubblicato, perchè il governo May «si è rifiutato di dare garanzie sulla situazione dei cittadini dell'Ue che vivono in Gran Bretagna e non ha risposto a tutta una serie di quesiti sulle implicazioni di un ritiro dal mercato unico europeo».

Emendamenti
Alla camera bassa il partito conservatore dispone di una stretta maggioranza, ma il partito laburista ha promesso di non bloccare il progetto di legge: un quadro che porta oltre i dissensi in seno al Labour, che hanno fruttato le dimissioni ieri di due ministri del governo ombra e che fa prevedere che la norma per la Brexit sarà approvata. Questo, malgrado più dei due terzi dei deputati fossero inizialmente contrari all'uscita dall'Ue. La bocciatura dell'emendamento permette di continuare l'esame del progetto di legge la settimana prossima, il 6, 7 e 8 febbraio, dopodichè ci sarà un voto della camera bassa e il testo passerà alla Camera dei Lord, dove dovrebbe essere approvato il 7 marzo.