30 aprile 2017
Aggiornato 01:00
Sale la tensione tra Washington e Pechino

Usa-Cina, Pechino risponde a Tillerson: legittimati ad agire nel Mar Cinese

Cauta ma pronta risposta della Cina dopo le dure prese del nuovo responsabile della diplomazia statunitense Rex Tillerson nel corso della sua audizione in Senato

PECHINO - Cauta ma pronta risposta della Cina dopo le dure prese del nuovo responsabile della diplomazia statunitense Rex Tillerson nel corso della sua audizione in Senato per la conferma della nomina a segretario di Stato. Il prossimo ministro degli Esteri di Donald Trump aveva infatti paragonato le ambizioni di Pechino sulle isole del Mar cinese meridionale all'annessione della Crimea da parte della Russia.

La risposta della Cina
La Cina ha il pieno diritto di svolgere attività nella regione contesa, ha commentato con laconica moderazione il portavoce del ministero degli Affari esteri di Pechino Kang Lu. «Esattamente come gli Stati Uniti, anche la Cina ha perfettamente diritto di condurre attività legali e conformi ai suoi diritti di sovranità. E questo non può essere in alcun modo contestato» ha sottolineato il portavoce cinese. «I paesi della regione sono giunti a un accordo consensuale. La situazione nel Mar cinese meridionale si è stabilizzata e ci auguriamo che i paesi fuori area intendano rispettare questa intesa che è interesse fondamentale del mondo intero», ha aggiunto Kang Lu.

Moderazione?
La conclusione ha privilegiato i toni della moderazione. «Dopo avere sentito le dichiarazioni di Tillerson al Senato, possiamo dirci completamente d'accordo almeno su una cosa. Ha detto che la Cina e gli Stati Uniti hanno punti di vista differenti ma anche argomenti d'intesa e ha concluso che non dobbiamo permettere alle differenze di mettere da parte la possibile cooperazione. E mi dichiaro totalmente d'accordo con lui», ha concluso Kang Lu.