30 aprile 2017
Aggiornato 01:00
Intervista ai media francesi dopo la riconquista di Aleppo

Siria, Assad: «Sulla strada per la vittoria, pronti a negoziare su tutto»

Intervistato dai media francesi dopo la riconquista di Aleppo, il presidente siriano Bashar al Assad ha parlato dell'andamento del conflitto e delle prospettive future della Siria

PARIGI - Dopo la riconquista di Aleppo, «siamo sulla strada per la vittoria»: è quanto ha detto il presidente siriano Bashar al-Assad, in un'intervista concessa ai media francesi dopo aver incontrato tre deputati di Parigi.

Una guerra necessaria
«Non consideriamo la riconquista di Aleppo una vittoria, perché la vittoria arriverà una volta eliminati tutti i terroristi», ha detto Assad, che ha aggiunto: «Tutte le guerre sono malvagie perché provocano distruzione e morte. Non si può dire che una guerra sia buona, anche se ha avuto luogo per buone ragioni, per difendere il vostro paese, ma non è la soluzione», ha sentenziato il presidente siriano. «Come liberare i civili nelle aree che sono in mano ai terroristi? E' meglio abbandonarli - si è chiesto Assad - è meglio lasciarli sotto il dominio dei terroristi? Lo Stato deve restare a guardare? No, bisogna liberarli e a volte c'è un prezzo da pagare ma alla fine queste persone saranno libere».

Verso i colloqui
Assad ha anche aggiunto che il governo siriano è pronto a discutere di «tutto» ai colloqui di pace di Astana, in Kazakistan, previsti dal cessate il fuoco siglato alla fine di dicembre con diversi gruppi ribelli con la mediazione di Russia, Turchia e Iran. Il presidente ha inoltre precisato che non è ancora chiaro «chi siederà dall'altra parte del tavolo» del negoziato. Secondo quanto riferito nei giorni scorsi dall'inviato Onu per la Siria, Staffan de Mistura, i colloqui di Astana dovrebbero iniziare attorno al 23 gennaio.

Pronti a negoziare su tutto, anche sul suo futuro
«Siamo pronti a negoziare su tutto» e la delegazione del governo è pronta ad andare ad Astana «quando verrà annunciata la data». Alla domanda se tale disponibilità a discutere di tutto riguardi anche il suo incarico di presidente, Assad ha risposto: «Sì, ma il mio incarico è legato alla Costituzione. Se vogliono discutere questo punto devono discutere della Costituzione». Il capo dello Stato ha quindi rimarcato che spetta al popolo siriano eleggere il presidente: «Sono i cittadini che votano per quello che sarà il prossimo presidente. Secondo la Costituzione, spetta al popolo decidere chi sarà presidente o no. Questo vale anche per me, che ho il diritto di essere eletto e ho anche il diritto di non candidarmi se non non voglio».

Quale opposizione?
Assad ha quindi sottolineato che «non sappiamo ancora» quali gruppi parteciperanno ai colloqui di Astana, chiedendosi se «sarà la verà opposizione siriana» e rimarcando che «le questioni siriane» devono essere discusse da gruppi siriani.