26 marzo 2017
Aggiornato 16:30
Passaggio di consegne alla Casa Bianca

Tensioni Russia-Usa, Trump critica Obama e applaude Putin

Il (quasi) presidente americano Donald Trump definisce «sproporzionata» la reazione di Barack Obama, mette in dubbio l'operato dell'intelligence americana ed elogia Vladimir Putin

PALM BEACH - Gli ultimi scampoli della presidenza di Barack Obama si stanno consumando in un clima di rinnovata tensione con la Russia e di divisione interna: da un lato c'è un Presidente in carica che accusa Mosca di aver interferito con atti di pirateria informatica nelle elezioni americane ed espelle 35 diplomatici russi, già rientrati in patria nelle ultime ore, dall'altro c'è un presidente eletto che minimizza, elogia la reazione di Putin e mette in dubbio l'intelligence del suo Paese.

Trump mette in dubbio l'intelligence americana
«Io voglio solo che loro siano sicuri, perché è una accusa molto seria e voglio siano sicuri - ha detto dal suo golf club in Florida Donald Trump, fra meno di 20 giorni ufficialmente comandante in capo alla Casa Bianca - Se guardiamo ad esempio alle armi di distruzione di massa, è un disastro, perché si sbagliavano. Voglio siano sicuri. Non è giusto se non lo sono». Secondo Trump la reazione di Obama è stata sproporzionata.

Trump: Io so cose che altri non sanno
«Io conosco bene la pirateria informatica. È una cosa molto difficile da provare. Potrebbe essere stato qualcun altro. Io so cose che gli altri non sanno, loro non possono essere sicuri della situazione». A questo punto saranno ancora più fondamentali le prime mosse da presidente di Trump per capire il futuro della strategia americana all'estero. Una delle poche certezze è che verranno abolite molte «norme e azioni che sono state intraprese dalla amministrazione Obama in questi 8 anni», ha precisato il suo portavoce, fin dal primo giorno nello Studio Ovale.