28 aprile 2017
Aggiornato 18:00
Dopo il ritiro delle banconote

Venezuela, Maduro proroga di 72 ore la chiusura dei confini con Colombia e Brasile

Per contrastare l'azione delle mafie sulle banconote contingentate, il governo di Nicolas Maduro ha deciso di prorogare di 72 ore la chiusura dei confini con Brasile e Colombia

CARACAS - Il Venezuela ha prorogato di altre 72 ore la chiusura delle frontiere con Colombia e Brasile. Caracas ha motivato questa decisione come una iniziativa per contrastare l'accaparramento - da parte di bande criminali - delle banconote da 100 bolivar.

L'annuncio di Maduro
Il provvedimento, in vigore da lunedì, durerà fino a domenica, ha annunciato il presidente Nicolas Maduro. Il governo di Caracas ha deciso di togliere dalla circolazione le banconote da 100 bolivar, nel timore che le "mafie" le stiano rastrellando all'estero nell'ambito di un complotto orchestrato dagli Stati Uniti per destabilizzare il Venezuela, ha spiegato Maduro.

Il governo di Caracas è alle prese con la crisi economica
L'annuncio di togliere le banconote è arrivato mentre il governo di Caracas, nel pieno della crisi economica e alle prese con uno dei tassi di inflazione più alti del mondo, si prepara a emettere nuove banconote e monete di valore 200 volte superiore a quelle al momento disponibili. Cento "bolos", con i tassi di cambio attuali, valgono meno di tre centesimi di dollari.

La nuova moneta da cento bolos
«Abbiamo iniziato la distribuzione delle monete sostitutive, eccola qui. La moneta di cento bolos. Diversi milioni di monete stanno circolando", ha detto Maduro. Maduro ha definito l'iniziativa necessaria dopo che un'inchiesta venezuelana ha portato alla luce che miliardi di bolivar, in banconote da 100, sono stati riciclati dalle mafie internazionali, soprattutto nelle città colombiane ma anche in Brasile.