4 dicembre 2016
Aggiornato 07:00
Lutti

Fidel Castro «ritrova» Che Guevara a Santa Clara

Prima tappa del viaggio del feretro attraverso l'isola di Cuba. Dopo due giorni di tributi all'Avana, centinaia di migliaia di persone che sventolavano bandiere cubane si sono affollate al lati delle strade della capitale per dire addio al lider maximo

ROMA - Le ceneri di Fidel Castro sono arrivate a Santa Clara per un simbolico ricongiungimento con il compagno d'arme Ernesto "Che" Guevara, caduto in Bolivia nel 1967, prima tappa del pellegrinaggio funebre di quattro giorni attraverso l'isola di Cuba.

Una folla in lutto
Dopo due giorni di tributi all'Avana, centinaia di migliaia di persone che sventolavano bandiere cubane si sono affollate al lati delle strade della capitale per dire addio al lider maximo, le cui ceneri sono trasportate in una urna di cedro trainata da una jeep militare. La folla scandiva "Io sono Fidel!" mentre il convoglio partiva per rifare a rovescio il tour della vittoria che i guerriglieri di Castro fecero nel 1959 per festeggiare la sconfitta del dittatore Fulgencio Batista, appoggiato dagli Usa. L'urna, coperta da una bandiera e protetta da una teca di vetro su un piccolo rimorchio verde oliva, è arrivata a Santa Clara dopo mezzanotte ed è entrata nel complesso che comprende un mausoleo e il museo dedicato al Che.

Al potere dal 1959 al 2006
La "carovana della libertà", è così arrivata a un terzo del suo viaggio di 950 chilometri attraverso l'isola. Ripartita per toccare altre città, è attesa domenica per la cerimonia finale a Santiago de Cuba, dove le ceneri di Castro verranno sepolte accanto ai resti di José Marti, eroe dell'indipendenza cubana del 19esimo secolo. Sull'isola è il quinto giorno di lutto nazionale dopo la morte di Castro a 90 anni il 25 novembre. Il lider maximo ha guidato il Paese dal 1959 fino al suo ritiro per una malattia nel 2006 e lascia un'eredità controversa. Per molti fu un feroce dittatore, per altri l'uomo che ha offerto servizi sociali e sanitari e istruzione a milioni di persone che altrimenti non ne avrebbero mai avuto diritto.