4 dicembre 2016
Aggiornato 07:00
Gossip

La triste vicenda di Lapo Elkann a New York che inscena un falso rapimento

Il rampollo di casa Agnelli è stato arrestato nella Grande Mela per aver inscenato un falso rapimento. Il 39enne, aveva chiamato i suoi familiari dicendo di essere stato rapito e chiedendo un riscatto di 10mila dollari, al termine di un festino a base di coca e trans

NEW YORK - Grosso guaio a Manhattan per Lapo Elkann. Il rampollo di casa Agnelli è stato fermato a New York nel fine settimana passato per una vicenda nella quale è sospettato di aver inscenato un falso rapimento. Secondo alcuni giornali americani il fermo è stato disposto dopo che il 39enne, aveva chiamato i suoi familiari dicendo di essere stato rapito e chiedendo un riscatto di 10mila dollari.

Il videomessaggio prima di partire
L'imprenditore italiano, noto anche per essere stato incluso da Vanity Fair nella lista degli uomini più eleganti al mondo, ha un passato assai turbolento fatto di scandali, droga, amori ed eccessi. Prima la notte brava con una trans a Torino, poi il tentativo di estorsione da parte del fotografo Pensa, ora una nuova pesante tegola si abbatte sulla sua compromessa reputazione. "Ciao a tutti, sto per partire per visitare diversi paese per sviluppare nuove idee e nuovi progetti riguardo al futuro di Italia Independent" così diceva Lapo in un video postato giovedì sul suo profilo Instagram. Ma le cose sono andate diversamente.

Trans e coca
Secondo il Daily Beast, Elkann arrivato a New York giovedì scorso, si sarebbe messo in contatto con un "escort" di 29 anni. I due avrebbero trascorso i due giorni seguenti in un piccolo appartamento a Manhattan consumando alcol, marijuana e cocaina. Dopo circa 48 ore sarebbero finiti i soldi. E' proprio a questo punto che Lapo Elkann avrebbe architettato lo stratagemma del falso rapimento, per una manciata, si fa per dire, di dollari. I familiari avrebbero però contattato la polizia di New York e gli agenti hanno atteso e arrestato l'imprenditore nel luogo stabilito per lo scambio. Ora Lapo, che è stato rilasciato, dovrà rispondere di fronte a un giudice di falsa denuncia di reato; nessuna conseguenza invece per il suo presunto complice. Bocche cucite, ovviamente, a Torino.