28 marzo 2017
Aggiornato 21:30
Le parole del segretario Stoltenberg

Russia, ecco le intenzioni della Nato per contenerla. E incombe lo spettro Brexit

Cresce pericolosamente la tensione tra la Nato e la Russia, un'escalation in cui in cui si staglia anche lo spettro della Brexit

VARSAVIA - Cresce pericolosamente la tensione tra la Nato e la Russia, all'ombra di un'apparente, complessa e ambivalente concordanza di strategie nella lotta contro il terrorismo islamista. Un'escalation su cui si staglia anche lo spettro della Brexit.

L'escalation della Nato
Il segretario dell'Alleanza atlantica Jens Stoltenberg, nel corso di una conferenza stampa a Varsavia con il ministro della Difesa polacco Antoni Macierewicz, ha confermato che la Nato sta completando il più massiccio rafforzamento dalla fine della Guerra fredda, dopo che l'Assemblea parlamentare dell'organizzazione, al termine di una sessione di lavoro a Tirana, ha invitato a prepararsi a una «potenziale minaccia» della Russia nei confronti di uno dei paesi membri.

Accuse alla Russia
«Vediamo una Russia più determinata a intimidire i paesi confinanti e a cambiare i confini con la forza» ha dichiarato Stoltenberg. «A tutto ciò la Nato ha deciso di rispondere completando il più imponente rafforzamento della difesa collettiva comune dalla fine della Guerra fredda». La dichiarazione adottata all'unanimità a Tirana ha deplorato «l'uso della forza da parte della Russia contro i suoi vicini e le intimidazioni agli alleati» della Nato. Date le circostanze, prosegue il comunicato, la Nato non ha altra scelta che prendere in considerazione la possibilità di azioni aggressive della Russia contro un membro dell'Alleanza come una potenziale minaccia per adottare risposte adeguate e proporzionate.

Il fattore Brexit
Le muscolari dichiarazioni della Nato, tuttavia, sembrano essere alla mercé della Brexit, la possibile uscita del Regno unito dall'Unione europea, al vaglio di un referendum il prossimo 23 giugno che sta togliendo il sonno a molti politici, britannici e non solo. Il budget per la Difesa degli Stati europei membri della Nato, infatti, dovrebbe aumentare nel 2016 per la prima volta nell'ultimo decennio, sullo sfondo della crisi accennata con la Russia. Ma Stoltenberg, in un'intervista concessa al Financial Times, ha avvertito che un'eventuale uscita dalla Ue del Regno unito, primo contributore europeo della Nato, potrebbe mettere a rischio la stabilità e gli equilibri difensivi in Europa.

(Immagini Afp)

(Fonte Askanews)