26 maggio 2017
Aggiornato 22:30
Tutto quello che c'è da sapere

Obamacare, sì della Camera alla proposta di Trump. Ecco cosa cambia

La Camera per un solo voto ha approvato la proposta di legge repubblicana che andrà a sostituire l'Obamacare. Ecco tutto ciò che cambierà

NEW YORK - «Abbiamo abbastanza voti, passerà». Ieri sera, il deputato Kevin McCarthy, il leader della maggioranza repubblicana alla Camera statunitense, ha assicurato che la riforma sanitaria, questa volta, avrebbe passato l'esame dell'Aula, e così è stato, per un solo voto. Una riforma che cancella e sostituisce ampie parti dell'Affordable Care Act di Barack Obama, che ha ottenuto i voti necessari grazie all'aggiunta di 8 miliardi di dollari da destinare alla copertura dei costi assicurativi delle persone con condizioni mediche preesistenti, al centro del dibattito delle ultime settimane.

It was a GREAT day for the United States of America! This is a great plan that is a repeal & replace of ObamaCare. Make no mistake about it. pic.twitter.com/fYtghBlXxS

— Donald J. Trump (@realDonaldTrump) 5 maggio 2017

L'ultimo emendamento
La mossa decisiva per assicurare l'approvazione della proposta di legge è stata compiuta dai deputati Fred Upton e Billy Long, che erano contrari al testo di riforma, a cui hanno presentato un emendamento per aggiungere gli 8 miliardi di dollari; la loro proposta è stata approvata dal presidente Donald Trump, che ieri ha incontrato i due deputati, a cui ha chiesto una rapida approvazione della riforma, tra i punti centrali della sua campagna elettorale.

Chi è contrario alla riforma
L'appoggio di Long e Upton ha garantito il successo della riforma alla Camera, ma l'esito al Senato non è affatto scontato, visto che l'American Health Care Act scontenta molti senatori repubblicani, oltre ai democratici, secondo cui gli 8 miliardi non saranno sufficienti per garantire alle persone con condizioni mediche preesistenti di trovare sul mercato polizze a prezzi accessibili. Contrarie alla riforma anche l'American Medical Association, la più grande associazione di medici e studenti di medicina degli Stati Uniti, e molte organizzazioni che rappresentano i pazienti statunitensi e i pensionati. Il leader democratico al Senato, Chuck Schumer, ha criticato l'emendamento Upton affermando che è come «dare un farmaco per la tosse a un malato di cancro metastatico».

Cosa prevedeva l'Obamacare
La riforma del 44esimo presidente, la cosiddetta Obamacare, prevede che le assicurazioni accettino tutti i richiedenti e che non possano offrire polizze più care a causa delle condizioni mediche preesistenti. Secondo i repubblicani, questi e altri provvedimenti della riforma di Obama hanno fatto aumentare i costi delle polizze. Per questo, gli Stati saranno lasciati liberi di applicare tariffe più alte in base allo stato di salute del contraente.

Pro e contro della riforma di Obama
Grazie alla riforma Obama, quasi 14 milioni di cittadini americani hanno una copertura sanitaria che prima non avevano. D'altra parte, però, insieme ai benefici per i meno abbienti, l'Obamacare ha fatto sì che le assicurazioni - che per legge devono accettare qualunque paziente senza fare discriminazioni per malattie - hanno aumentato i prezzi per fronteggiare i maggiori impegni. Tutto questo è costato non solo ai cittadini, ma anche alle casse pubbliche, che hanno contribuito alla stipula dei contratti con contributi all’acquisto.

La proposta repubblicana, cosa cambia
La versione originale della proposta di legge repubblicana prevedeva 100 miliardi di dollari da distribuire agli Stati per aiutare le persone a pagare l'assicurazione sanitaria tra il 2018 e il 2026; lo scorso mese, per aiutare i malati, sono stati aggiunti 15 miliardi; la proposta di Upton aggiunge a questa cifra altri 8 miliardi in cinque anni. La versione originale della riforma, secondo il Congressional Budget Office (Cbo), l'agenzia che fornisce dati economici al Congresso, avrebbe costretto 24 milioni di persone, in un decennio, a restare senza assicurazione sanitaria. 

Uno degli obiettivi di Trump
Cancellare e sostituire l'Obamacare era uno dei principali obiettivi di Trump nei suoi primi cento giorni alla Casa Bianca, festeggiati sabato scorso. Poco più di un mese fa, la proposta era stata ritirata prima del voto alla Camera, in assenza dei voti necessari ad approvarla. La proposta viene considerata particolarmente favorevole alle grandi assicurazioni sanitarie statunitensi, nonostante Donald Trump si sia sempre presentato come candidato di rottura nei confronti dell'establishment.