26 maggio 2017
Aggiornato 22:30
L'intervista a Fulvio Scaglione

«Ma quale uomo nuovo, Macron è il vecchio, e continuerà a corteggiare l'Arabia Saudita»

Abbiamo raggiunto telefonicamente Fulvio Scaglione, ex vicedirettore di Famiglia Cristiana ed esperto di politica internazionale, per commentare il risultato del primo turno delle elezioni francesi e gli scenari futuri

MILANO - Abbiamo raggiunto telefonicamente Fulvio Scaglione, già vicedirettore del settimanale «Famiglia Cristiana» ed esperto di politica internazionale, per commentare i risultati del primo turno elettorale in Francia e i possibili scenari futuri. La sfida «Le Pen contro Macron», da molti, è stata definita storica, perché per la prima volta il Presidente francese non apparterrà ai due principali partiti del panorama politico francese: repubblicani da una parte e socialisti dall'altra.

Lotta al terrorismo
Eppure, Scaglione è piuttosto scettico a proposito delle ricette che entrambi i candidati propongono per la lotta al terrorismo. Come il giornalista spiega nel video, infatti, in entrambi i casi le proposte sono piuttosto tradizionali, e consistono in un aumento della sorveglianza delle strade parigine. Solo palliativi, mentre, per combattere davvero il terrorismo, bisognerebbe mettere in seria discussione le alleanze con i Paesi del Golfo Persico, notoriamente finanziatori degli estremismi islamici.

Quella relazione amorosa con l'Arabia Saudita
E proprio su questo tema, Macron ha più di un precedente. Perché, essendo stato ministro dell'Economia e dell'Industria nel governo di Francois Hollande, ha avallato la relazione economica tra la Francia e le petrolmonarchia del Golfo Persico. Nel 2015, addirittura, ha partecipato alla visita ufficiale di Stato (la terza in quell’anno) che il premier Valls condusse in Arabia Saudita. Con loro c’erano 200 imprenditori francesi e il risultato fu la stipula di contratti per un valore di 10 miliardi di euro, vendita di un lotto di armi compresa.

Il vecchio, l'establishment
E nonostante Macron - osserva Scaglione - si sia presentato come l'«uomo nuovo», rappresenta in realtà il «vecchio», gli interessi dell'establishment e dei soliti noti. E una sua eventuale presidenza potrebbe concludersi in un fallimento totale, perché neppure ciò che promette sull'Europa - come l'introduzione di un ministro delle Finanze europeo - sarà mai praticabile.