26 maggio 2017
Aggiornato 22:30
Secondo un responsabile che ha parlato con la Cnn

Corea del Nord, gruppo navale Usa nel Mare Orientale/Mar del Giappone. Il nuovo test potrebbe slittare

La tensione rimane alta nella penisola coreana, anche se il nuovo test missilistico di Pyongyang potrebbe slittare. Gli Usa, intanto, hanno inviato un gruppo navale nel Mare Orientale/Mar del Giappone per rassicurare l'alleato

Manovre Usa nei dintorni della penisola coreana per rassicurare gli alleati. (© EPA/YONHAP NEWS AGENCY)

PYONGYANG - Secondo gli Stati Uniti la presenza di attività di scavo nei pressi del tunnel della base di Punggye-ri, nel quale la Corea del Nord conduce i suoi test nucleari, induce a pensare che il sesto tentativo di provare il funzionamento di un missile balistico sia stato rimandato. Lo ha rivelato un responsabile Usa alla Cnn.

Test non imminente
L'esercito Usa, ha spiegato la fonte, ha osservato un'attività significativa sul sito di Punggye-ri con nuovi lavori di scavo nei pressi dell'entrata del tunnel. Questa attività suggerisce che il test nucleare non sia «imminente», come si era pensato in precedenza, perché prima di un evento del genere qualsiasi attività viene interdetta per un mese.

Le manovre degli Usa
La tensione, però, rimane alle stelle. Al punto che gli Stati Uniti hanno mandato un gruppo navale d'attacco americano guidato dalla portaerei Uss Carl Vinson a condurre esercitazioni congiunte con l'Aeronautica giapponese nelle acque a Sud del Giappone. Lo comunica oggi la Marina Usa, secondo cui «le forze aeree giapponesi hanno integrato le manovre in corso con la portaerei Uss Carl Vinson», in esercizi che includono «addestramento aereo e condivisione di informazioni per migliorare il livello operativo e le comunicazioni tra le due compagini militari».

Celebrazioni e minacce
La Corea del Nord ha celebrato gli 85 anni dalla creazione del suo esercito con la più imponente esercitazione di artiglieria della sua storia, supervisionata dal leader nordcoreano Kim Jong-Un, mentre la tensione nella regione resta alta. Negli ultimi giorni sono continuate a circolare le ipotesi di un sesto test nucleare da parte di Pyongyang e si temeva che potesse verificarsi oggi in occasione delle celebrazioni per l'esercito. Invece secondo l'agenzia di stampa del regime, KCNA, l'anniversario è stato celebrato con «il successo della più grande esercitazioni d'artiglieria» sotto la supervisione del comandante supremo Kim nel porto orientale di Wonsan. «I sottomarini sono emersi rapidamente per condurre degli attacchi torpedo contro le navi da guerra nemiche» mentre gli aerei lanciavano bombe e «la coraggiosa artiglieria colpiva spietatamente gli obiettivi», ha dichiarato Kim secondo la KCNA. Dopo l'esercitazione l'esercito ha ribadito la sua lealtà al leader nordcoreano aggiungendo di volerlo difendere «con 10 milioni di pistole e 10 milioni di bombe».

La Cina chiede la denuclearizzazione dell'area
In questo delicatissimo scenario, Pechino sembra aver dato ascolto alle richieste degli Usa di intercedere con l'alleato nordcoreano affinché cessi le provocazioni. Pertanto, la Cina nei giorni scorsi ha chiesto una completa denuclearizzazione della penisola coreana. «La Cina sostiene con fermezza la denuclearizzazione dell'area nel nome della stabilità e della pace», ha dichiarato il ministro degli Esteri cinese Wang Yi dopo aver incontrato l'omologo greco Nikos Kotzias ad Atene. «La Cina potrebbe non avere la chiave dalla soluzione ma siamo lieti che più parti stiano accentando il nostro punto di vista», ha aggiunto in relazione alla minaccia della Corea del Nord su possibili nuovi test nucleari. Il presidente Usa Donald Trump ha spinto Pechino a prendere una posizione più dura nei confronti di Pyongyang e del suo programma missilistico.