27 aprile 2017
Aggiornato 16:30
In primis negoziati sulla Brexit

Gran Bretagna verso il voto anticipato, le 5 questioni chiave sul tavolo

L'annuncio a sorpresa del Primo ministro britannico Theresa May delle elezioni anticipate giunge in un momento in cui il Paese si trova ad affrontare una serie di sfide tutte legate a doppio filo alla Brexit

LONDRA - L'annuncio a sorpresa del Primo ministro britannico Theresa May delle elezioni anticipate giunge in un momento in cui il Paese si trova ad affrontare una serie di sfide tutte legate a doppio filo alla Brexit, l'uscita di Londra dall'Unione europea. In seguito alcune di queste questioni di cui May o un suo eventuale successore dovrà occuparsi.

1) Negoziati sulla Brexit
Il 29 marzo il Regno Unito ha notificato formalmente agli altri 27 Stati membri dell'Ue che attivata il processo di uscita dal blocco, dando il via a due anni di negoziati. Le questioni principali includono il multi-miliardario conto di divorzio dall'Ue e i diritti dei cittadini europei che vivono in Gran Bretagna e vice versa. Il Primo ministro sarà sotto pressione per ottenere un accordo che garantisca gli interessi del Paese in Europa mentre l'Ue è decisa a fare in modo che Londra non ottenga un accordo più vantaggioso di quello che aveva da membro. I negoziati dovrebbero cominciare fra la fine di maggio e l'inizio di giugno.

Immigrazione
L'immigrazione dall'Ue in Gran Bretagna è stata una delle questioni topiche nella campagna per il referendum del 23 giugno: il campo del «Leave» sosteneva che uscire da Bruxelles fosse l'unico modo per controllare l'immigrazione. May ha promesso di tagliare il numero di ingressi, anche a costo di lasciare il mercato unico per il quale la libertà di circolazione dei lavoratori è uno dei capisaldi. Ma alcuni settori dell'economia, fra cui l'agricoltura, sono preoccupati di perdere una importante fetta della loro forza lavoro. La Brexit ha anche gettato nell'incertezza oltre tre milioni di cittadini europei che vivono nel Regno Unito. 

Economia
La performance dell'economia britannica è stata migliore del previsto dal giorno del referendum ma l'accordo finale non ha ancora preso forma. May punta al «massimo accesso possibile» per le società britanniche al mercato unico. Ma raggiungere una intesa su un accordo commercale è un compito arduo. La posizione preminente di Londra, come hub finanziario d'Europa potrebbe essere minacciata. Potenzialmente le banche potrebbero perdere i diritti che consentono loro di vendere i loro servizi in Europa.

Scozia
L'unità del Regno Unito è di nuovo minaccata da rinnovate pressioni sulla scia del voto pro-Brexit. Lo scorso mese la Primo ministro di Scozia Nicola Sturgeon ha chiesto a May un nuovo referendum sull'independenza. Chiunque prendà il potere a Westminster dovrà trovare il modo di contenere la pressione dello Scottish National Party, che domina la scena politica in Scozia.

Sicurezza
L'attentato del mese scorso davanti a Westminster ha riportato la questione del terrorismo in primo piano. Nella lettera di notifica della Brexit, May ha lanciato un monito alle cancellerie europee avvertendole che un mancato accordo porterebbe ad un indebolimento della lotta al terrorismo.