28 aprile 2017
Aggiornato 18:00
Premier alla Bild: serve più sostegno anche per stabilizzazione

Libia, Sarraj accusa l'Ue: solo vuote promesse su lotta al traffico di migranti

Il premier libico Fayez al-Sarraj ha dichiarato alla Bild che l'Ue non ha mai mantenuto le sue promesse in merito al suo impegno per la stabilità libica e per il traffico di migranti

Il premier libico Fayez al-Sarraj. (© EPA/STR)

TRIPOLI - E' passato meno di un mese da quando il ministro dell'Interno italiano Marco Minniti definì «fruttuoso» l'incontro, tenutosi a Roma, del Gruppo di Contatto formato dai ministri degli Esteri dei Paesi della rotta mediterranea. Incontro a cui, all'ultimo minuto, era intervenuto anche lo stesso premier libico Fayez al-Sarraj, nonostante le gravi tensioni politiche in corso nel suo Paese. Da quel giorno, però, l'ottimismo sembra essere decisamente calato. Perché, in un'intervista alla Bild, Sarraj ha denunciato che «L'Europa non ci aiuta. Ha fatto vuote promesse». Una denuncia da tenere in seria considerazione, visto che all'impegno europeo per la stabilità libica sarebbe corrisposto quello dell'altra parte per frenare i flussi migratori verso l'Europa. 

Le richieste di Sarraj
«Abbiamo urgente bisogno di maggiore assistenza professionale per proteggere e controllare le nostre coste - ha precisato il leader del governo di unità nazionale insediato a Tripoli e riconosciuto dalla comunità internazionale - inoltre, la comunità internazionale deve fare di più per favorire la stabilizzazione del Paese. Al momento le nostre richieste non hanno ricevuto risposta. Se le cose non cambiano, il risultato sarà ancora più trafficanti e più migranti».

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Difficoltà
Il servizio diplomatico dell'Ue guidato dall'Alto rappresentante Federica Mogherini sta esaminando una richiesta di attrezzature avanzata dal governo di Sarraj. Contattato dalla France presse, non ha commentato le dichiarazioni del premier. Ma un diplomatico europeo ha sottolineato che, dal momento che «è un dato certo che alcune guardie costiere libiche sono coinvolte in traffici, compreso quello di esseri umani, è necessario che qualsiasi aiuto europeo preveda un meccanismo di controllo per l'uso di questo materiale».

Addestramento guardia costiera
Dallo scorso autunno, l'Ue ha addestrato 90 guardie costiere libiche nell'ambito della missione navale Sophia, impegnata nei soccorsi in mare e nel contrasto ai trafficanti. Sono oltre 24.000 i migranti giunti in Italia dalla Libia nei primi tre mesi dell'anno, secondo l'Alto Commissariato Onu per i rifugiati, contro i 18.000 dello stesso periodo nel 2016.

Sostegno Ue
I ministri degli Esteri del G7, riuniti a Lucca, hanno confermato il loro «forte sostegno» al governo di accordo nazionale libico, guidato da Fayez al Sarraj e il loro «impegno a preservare la sovranità, integrità e unità della Libia». E' quanto si legge nella dichiarazione finale del vertice del G7 nella città toscana. «Ribadiamo il nostro forte sostegno al Consiglio di presidenza e al Governo di accordo nazionale guidato dal primo ministro Sarraj, come legittima autorità esecutiva» ed «evidenziamo la nostra ferma opposizione a ogni tentativo di distruggere il processo di stabilizzazione», hanno aggiunto i ministri.

No a soluzione militare
Sottolineando «l'importanza del sostengo regionale per la Libia e la sua transizione democratica», i capi della diplomazia del G7 hanno inoltre concordato che «non vi è soluzione militare ai problemi» del Paese. «Una soluzione può essere raggiunta solo attraverso un dialogo politico inclusivo e una riconciliazione nazionale», hanno detto nella loro dichiarazione finale.