27 aprile 2017
Aggiornato 16:30
Divorzio avviato

Brexit, i 6 punti da ricordare della lettera di Theresa May

Theresa May ha usato toni concilianti nella lettera con cui ha avviato ufficialmente il divorzio di Londra dall'Unione europea. Ecco i 6 punti principali

LONDRA - Auspicando una «speciale partnership» con l'Unione europea, la prima ministra britannica Theresa May ha usato toni concilianti nella lettera in cui oggi ha annunciato ufficialmente l'intenzione del Regno Unito di attivare il procedimento di divorzio dall'Ue o Brexit. La lettera è stata consegnata a mano al presidente dell'Unione europea Donald Tusk a Bruxelles da Tim Barrow, ambasciatore britannico presso l'Ue, dopo essere stata firmata da May a Downing Street. A seguire i punti principali della storica lettera:

1) Partnership speciale
May ha scritto di voler mantenere stretti rapporti con l'Ue in contrasto con i toni spesso duri della retorica pro-Brexit. «Il governo del Regno Unito vuole concordare una profonda e speciale partnership con la Ue che preveda sia la cooperazione economica che in materia di sicurezza», ha spiegato prima di sottolineare in particolare l'importanza della sicurezza in Europa, che non è mai stata «più fragile di oggi dalla fine della Guerra Fredda».

2) Cittadini Ue
Il futuro status di circa tre milioni di cittadini Ue che vivono nel Regno Unito e del circa milione di britannici che vive in altri Paesi dell'Unione è stato fonte di disaccordo dal referendum. «Dovremmo ricordarci che al centro dei nostri colloqui ci sono gli interessi di tutti i cittadini», ha scritto May. «Dovremmo puntare ad un accordo rapido sui loro diritti», ha aggiunto sottolineando che potrà garantire lo status dei cittadini Ue solo quando riceverà reciproche rassicurazioni in tal senso per i cittadini britannici.

3) Niente accordo?
I capitani d'industria britannici hanno espresso più volte perplessità di fronte alla prospettiva che la Gran Bretagna esca dall'Ue senza un accordo, circostanza che potrebbe comportare un aumento delle tariffe commerciali per la maggior parte delle merci. May aveva detto in precedenza che «nessun accordo è meglio di un cattivo accordo» ma nella lettera sembra aver ammorbidito l'approccio. «Sia il Regno Unito che l'Unione europea dovranno naturalmente trovare una interazione. Ma questo non è il risultato a cui le due parti dovrebbero tendere», ha scritto. In particolare per le implicazioni sulla sicurezza. «La nostra cooperazione nella lotta alla criminalità e al terrorismo si indebolirà. Dobbiamo pertanto lavorare sodo per evitare un simile scenario», ha scritto.

4) Irlanda del Nord
Una priorità nella lettera è costituita dalla frontiera fra la Repubblica di Irlanda, Stato membro dell'Ue, e l'Irlanda del Nord, provincia britannica. «Vogliamo evitare un ritorno ad una frontiera chiusa fra i due Paesi», ha detto. May ha anche dichiarato che vuole assicurare che l'uscita della Gran Bretagna «non danneggi la Repubblica d'Irlanda». «Abbiamo anche la grande responsabilità di fare in modo che niente venga fatto per compromettere il processo di pace in Irlanda del Nord e di continuare a sostenere l'Accordo di Belfast», ha scritto, riferendosi agli accordi del 1998 per porre fine ad un conflitto trentennale in Irlanda del Nord nel quale oltre a 3,500 persone sono rimaste uccise.

5) Negoziati paralleli
May ha auspicato che i negoziati sulla Brexit siano condotti in parallelo con le trattative sul futuro delle relazioni fra Gran Bretagna e Unione europea. «Crediamo nwcessario concordare i termini della nostra futura partnership in parallelo con la nostra uscita dall'Unione», ha scritto.

6) Periodo di transizione
Nella lettera May ha detto di volere che il Regno Unito e Ue «minimizzino i disagi dando il più alto margine di certezza possibile», soprattutto alla comunità del business. «Per evitare frizioni mentre trasformiamo le nostre attuali relazioni nella nostra futura partnership, la gente e il business sia nel Regno Unito che nell'Ue godranno di periodi di implementazione per adeguarsi ordinatamente ai nuovi regolamenti», ha detto.

(con fonte Afp)