26 marzo 2017
Aggiornato 16:30
Intervista alla Cnn del portavoce di Putin

Usa-Russia, Mosca impaziente: il dialogo con Washington tarda a ripartire

Mosca si è sempre dimostrata estremamente cauta nelle sue dichiarazioni su Donald Trump, ma ora manda segnali di impazienza. Perché il dialogo tanto ventilato tarda a concretizzarsi

Il presidente russo Vladimir Putin. (© Frederic Legrand COMEO / Shutterstock.com)

MOSCA - Ci si aspettava un disgelo evidente con la Russia non appena si sarebbe insediato alla Casa Bianca; e invece, Donald Trump manda segnali contrapposti. Sarà per le enormi pressioni a cui è stato sottoposto sull'argomento da ben prima che diventasse Presidente, pressioni da parte di Congresso, Senato, apparati, agenzie di intelligence e uomini della precedente amministrazione. Fatto sta che, se per il momento tutto ciò che ha promesso sembra averlo realizzato, sui rapporti con la Russia il tycoon non pare aver tenuto fede alla parola data. Almeno per ora.

L'impazienza di Peskov
Se ne sono accorti anche a Mosca, che pure, nelle dichiarazioni ufficiali, si è sempre mostrata particolarmente prudente e guardinga. Ma ora il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov, in un'intervista rilasciata oggi alla Cnn, ha espresso impazienza perché, nonostante l'arrivo alla Casa bianca di Doandl Trump, il dialogo Usa-Russia tarda a riprendere.

Il Cremlino alza i toni
Peskov ha detto che è «imperdonabile» che il dialogo non sia ancora ripresa. «Noi certamente ci saremmo aspettate che i nostri contatti fossero più frequenti, più approfonditi, per sederci e parlare l'un l'altro...perché abbiamo avuto già una pausa abbastanza significativa nelle nostre relazioni bilaterali», ha detto Peskov nell'intervista al programma GPS. «Per Paesi come la Russia e gli Stati uniti, è imperdonabile non avere ancora un dialogo, specialmente a fronte della massa di problemi regionali e globali che abbiamo», ha detto ancora il portavoce di Vladimir Putin.

Dissensi e pragmatismo
Trump - ha sottolineato Peskov - «non nasconde il fatto che dissensi con la Russia ci sono su molte tematiche, ma è abbastanza pragmatico da dire che dobbiamo parlare». Quindi, ha proseguito, «dobbiamo mettere le nostre posizioni a confronto e avviare il dialogo. Sfortunatamente, non abbiamo una migliore comprensione su quando il dialogo inizierà».