28 marzo 2017
Aggiornato 10:00
La cancelliera dà il suo appoggio al presidente uscente

Consiglio Ue, tensioni tra Germania e Polonia per la rielezione di Tusk

La Polonia ha promesso di fare battaglia sulla rielezione a presidente del Consiglio Ue di Donald Tusk, che è stato definito un «candidato tedesco». Che infatti la Merkel sostiene

Il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker e il presidente del Consiglio Ue Donald Tusk. (© OLIVIER HOSLET | EPA)

BRUXELLES - La rielezione di Donald Tusk alla presidenza del Consiglio europeo sarebbe "un segno di stabilità" per l'Ue. Lo ha dichiarato la cancelliera tedesca Angela Merkel rinnovando il suo appoggio al politico polacco, apertamente osteggiato dalla Polonia che ha chiesto di rinviare il voto previsto per oggi.

Il giorno cruciale
«Oggi prenderemo una decisione sull'elezione per un nuovo mandato di due anni e mezzo a Donald Tusk come presidente del Consiglio europeo. Considero la rielezione come un segno di stabilità per tutta l'Unione europea», ha dichiarato parlando davanti ai deputati tedeschi. Il governo polacco, apertamente contrario alla rielezione di Donald Tusk alla presidenza del Consiglio europeo, ha minacciato di far saltare il summit previsto a Bruxelles se il voto avverrà oggi.

L'opposizione della Polonia
«Faremo di tutto affinché il voto non si svolga oggi», ha dichiarato il ministro degli Esteri polacco Witold Waszczykowski parlando a TVN24, e «informeremo i nostri partner che tutto il summit sarà minacciato se saremo costretti a votare»«Abbiamo mandato un messaggio ai tedeschi per dire che non è necessario eleggere oggi il presidente del Consiglio europeo», ha aggiunto Waszczykowski, sottolineando che «gli incontri sul sostegno ai candidati continuano».

Gli scenari
I media polacchi evocano oggi due scenari dell'offensiva di Varsavia contro Tusk, che era stato definito dal capo del partito conservatore al potere (Pis), Jaroslaw Kaczynski «un candidato tedesco»: la Polonia potrerà chiedere che l'elezione avvenga all'unanumità (l'attuale regolamento richiede la maggioranza qualificata ma il principio dell'unanimità è caldeggiato in linea generale nell'Ue), oppure Varsavia, una volta battuta al voto su Tusk, potrebbe decidere di non firmare le conclusioni del vertice, situazione che lo invaliderebbe. La Polonia ha presentato all'ultimo minuto il suo candidato alla successione di Tusk, l'eurodeputato Jacek Saryusz-Wolski, che ha però, pochissime chance di essere eletto.

(fonte afp)