28 marzo 2017
Aggiornato 21:30
Da gennaio a febbraio, secondo i dati del governo

Usa, l'effetto Trump: gli arrivi di migranti clandestini calati del 40%

Secondo i dati del Governo, gli ingressi negli Stati Uniti di 'persone inammissibili' sono diminuiti del 40% da gennaio a febbraio

Il presidente Usa Donald Trump. (© Action Sports Photography / Shutterstock.com)

WASHINGTON - Gli ingressi negli Stati Uniti di «persone inammissibili» sono diminuiti del 40% da gennaio a febbraio. Lo ha annunciato il governo Usa che attribuisce il progresso alle politiche del presidente Donald Trump per rafforzare la sicurezza dei confini meridionali. «Il calo dei fermi mostra un netto cambiamento di tendenza» ha detto il segretario alla Sicurezza interna John Kelly. Trump si è insediato il 20 gennaio. «Da quando l'amministrazione ha attuato gli ordini esecutivi per il rispetto delle leggi sull'immigrazione, i fermi e l'attività inammissibile segnano un trend verso il minimo mensile da almeno cinque anni».

- 40%
Kelly ha spiegato che la polizia di confine rileva solitamente un aumento del 10-20 per cento dei fermi di clandestini tra gennaio e febbraio. «Invece quest'anno abbiamo visto un calo da 31.578 a 18.762 persone, una diminuzione del 40%» ha detto Kelly.

Risultati della deterrenza
«I primi dati mostrano che le forze di sicurezza contano, la deterrenza conta e che un attività di controllo dell'immigrazione ampia può avere un impatto» ha proseguito il ministro. Durante la campagna elettorale Trump ha inorridito i messicani e molti americani definendo i messicani che tentano di entrare negli Usa trafficanti di droga e criminali e promettendo di costruire un muro al confine.