28 aprile 2017
Aggiornato 08:00
Stretta di mano con Kislyak, non vero e proprio incontro

Usa, anche Trump avrebbe visto l'ambasciatore russo

Anche il presidente Donald Trump avrebbe incontrato brevemente l'ambasciatore russo in Usa, Sergey Kislyak, il 27 aprile scorso, in occasione di un discorso dell'allora candidato repubblicano sulla politica estera

Il presidente Usa Donald Trump. (© oseph Sohm / Shutterstock.com)

WASHINGTON - Anche il presidente Donald Trump avrebbe incontrato brevemente l'ambasciatore russo in Usa, Sergey Kislyak, il 27 aprile scorso, in occasione di un discorso dell'allora candidato repubblicano sulla politica estera, all'hotel Mayflower di Washington dove Kislyak era tra i quattro diplomatici presenti al ricevimento esclusivo. Una notizia, riportata oggi da alcuni media statunitensi, che la Casa bianca ha provato a stemperare, spiegando che non si è trattato di un vero e proprio incontro.

La vicenda
«Il Center for the National interest ha ospitato il discorso di politica estera di Trump e il ricevimento precedente all'intervento. Diversi ambasciatori erano presenti», ha detto all'Afp Sarah Sanders, una portavoce della Casa Bianca. «Trump è rimasto circa cinque minuti al ricevimento prima di salire sul palco», ha aggiunto. «Non abbiamo memoria di chi ha potuto salutare e non siamo stati responsabili per gli inviti o il controllo degli ospiti». In ogni caso, «non ci sarebbe stata alcuna opportunità per Trump di parlare separatamente» con l'ambasciatore russo. Le ambasciate a Washington contattano di routine i candidati presidenziali democratici e repubblicani per raccogliere elementi utili a chiarire alle loro capitali le loro posizioni. Ma la vicenda Kislyak ha assunto un'altra luce dopo le accuse a Mosca da parte dell'amministrazione Obama di aver cercato di interferire con le elezioni presidenziali Usa per favorire Trump.

La Casa Bianca minimizza
La Casa Bianca ha sempre escluso con fermezza ogni collusione tra l'equipe per la campagna elettorale di Trump e la Russia. Un'inchiesta federale è in corso su questo dossier e quattro diverse commissioni del Congresso hanno aperto delle indagini. Gli incontri con Kislyak sono già costati la testa del consigliere per la sicurezza nazionale Michael Flynn, che mentì ai suoi colleghi sui contenuti dei colloqui, e hanno fatto traballare la poltrona del ministro della Giustizia Jeff Sessions, che durante le audizioni al Congresso aveva detto il falso, affermando di non aver avuto contatti con i russi in campagna elettorale.

Verso il 20 marzo
La prima udienza pubblica sulle presunte interferenze della Russia nelle elezioni presidenziali americane dello scorso 8 novembre si terrà il 20 marzo prossimo, quando la commissione Intelligence della Camera chiamerà a testimoniare ex membri dell'amministrazione Obama.

(fonte afp)