29 aprile 2017
Aggiornato 17:30
Orban sostiene che migranti compiano attacchi terroristici

Ungheria, via libera alla legge che reintroduce la detenzione per i richiedenti asilo

Il parlamento ungherese ha dato il suo via libera a un progetto di legge che prevede la detenzione per i tutti i richiedenti asilo

BUDAPEST - Il parlamento ungherese ha dato il suo via libera a un progetto di legge che prevede la detenzione per i tutti i richiedenti asilo. Questi ultimi saranno portati in campi container alla frontiera meridionale del Paese, decisione che ha suscitato grandi preoccupazioni nelle associazioni che si battono per la tutela dei diritti umani. La legge, approvata a larga maggioranza dai deputati, è in risposta ai recenti attacchi terroristici in Europa compiuti dai migranti: questa la linea sostenuta dal primo ministro, Viktor Orban.

Cosa prevede la legge
Tutti i richiedenti asilo che entrano in Ungheria, insieme con quelli attualmente nel Paese, saranno arrestati o trasferiti nei campi container. Non potranno spostarsi da una parte all'altra dell'Ungheria o lasciare il Paese mentre le loro domande vengono esaminate, a meno che non ritornino verso la frontiera con la Serbia.

Arresto
«In futuro, i migranti illegali dovranno attendere il verdetto sulla loro richiesta di asilo in zone designate di transito alla frontiera», spiega la legge, pubblicata sul sito internet del parlamento ungherese. La legge reintroduce la pratica dell'Ungheria di arrestare i richiedenti asilo, sospesa nel 2013 su pressioni di Bruxelles, dell'Unhcr e della Corte europea dei diritti umani. Amnesty International, lo scorso mese in una nota ufficiale, disse che le nuove norme «ignorano i principi guida dell'Ue secondo cui è vietato arrestare qualcuno sulla base che abbia richiesto asilo».

Orban: immigrazione? Il cavallo di Troia del terrorismo
Orban ne ha parlato al giuramento delle guardie di frontiera a Budapest e ha detto che la calma attuale è solo apparente: «E' il momento tra due attacchi, è il momento di rafforzarsi». E non ha avuto remore a definire l'immigrazione «il cavallo di Troia del terrorismo».

(fonte AFP)