28 aprile 2017
Aggiornato 08:00
Stamane quattro lanci. Usa e Seoul denunciano 'minaccia crescente'

Corea del Nord, altri 4 missili balistici lanciati verso il Giappone

La Corea del Nord ha lanciato oggi quattro missili balistici in direzione del Giappone, tre dei quali hanno finito la loro corsa nelle acque giapponesi: una 'provocazione' intollerabile per Tokyo

Un notiziario che riporta la notizia del lancio dei quattro missili balistici verso il Giappone. (© EPA/KIM HEE-CHUL)

SEOUL - La Corea del Nord ha lanciato oggi quattro missili balistici in direzione del Giappone, tre dei quali hanno finito la loro corsa nelle acque giapponesi: una «provocazione» intollerabile per Tokyo e una nuova sfida per il presidente americano Donald Trump. L'azione nordcoreana rappresenta una risposta alle esercitazioni militari annuali congiunte di Seoul e Washington, la settimana scorsa, manovre che non mancano mai di provocare collera a Pyongyang.

Missile intercontinentale
La Corea del Nord ha l'ambizione di mettere a punto un missile intercontinentale capace di condurre l'arma nucleare fino al territorio degli Stati uniti, ma Donald Trump nelle scorse settimane ha ribadito il suo impegno affinché ciò non avvenga mai. Secondo Seoul, i quattro missili lanciati questa mattina hanno percorso un migliaio di chilometri, raggiungendo un'altitudine di 260 chilometri: un portavoce dello Stato maggiore della Difesa sudcoreana ha però giudicato poco probabile che potesse trattarsi di missili intercontinentali.

Nella zona economica del giappone
Il primo ministro giapponese Shinzo Abe ha confermato che tre dei quattro missili nordcoreani sono caduti nella zona economica esclusiva del Giappone, che si estende fino a 200 miglia nautiche (370 chilometri) dalle sue coste. «I lanci ripetuti della Corea del Nord sono un atto di provocazione per la nostra sicurezza", ha dichiarato Abe, parlando di "un nuovo livello di minaccia». «Non possiamo in alcun modo tollerare tutto questo», ha aggiunto.

Reazioni internazionali
A Washington, il dipartimento di Stato ha «condannato fermamente» questi lanci, promettendo di utilizzare «tutta la gamma» possibile di mezzi «contro questa minaccia crescente». In Corea del Sud, invece, il presidente ad interim Hwang Kyo-Ahn ha spiegato che le provocazioni nordcoreane rappresentano «una minaccia immediata e reale». «Considerando la brutalità e l'imprudenza dimostrate dai dirigenti della Corea del Nord con la morte di Kim Jong Nam», il fratellastro del leader Kim Jong Un ucciso in Malaysia con il gas nervino, «le conseguenze del possesso dell'arma nucleare da parte del Nord sarebbero spaventose e inimmaginabili», ha aggiunto.

Le accuse di Seoul
Seoul accusa Pyongyang di avere orchestrato l'assassinio di Kim Jong Nam, avvelenato all'aeroporto internazionale di Kuala Lumpur mentre era in attesa di imbarcarsi su un volo per Macao. Hwang ha lanciato un appello al dispiegamento «rapido» dello scudo antimissile americano Thaad, progetto annunciato lo scorso anno da Corea del Sud e Stati uniti e che suscita grande agitazione a Pechino.

Precedenti
Il mese scorso la Corea del Nord aveva già lanciato un missile balistico, primo lancio del genere dallo scorso mese di ottobre: un test che, secondo Seoul, era destinato a testare le reazioni della nuova amministrazione del presidente Trump. Gli ultimi missili testati, con ogni probabilità, non sono nuovi, ha stimato l'analista dell'università Kyungnam, Kim Dong-Yup. «Se testano missili nuovi non ne lanciano quattro tutti insieme. E' molto probabile che abbiano lanciato un missile già esistente in rappresaglia all'esercitazione americano-coreana», ha commentato.