30 aprile 2017
Aggiornato 01:00
Altra promessa mantenuta

Usa, il giro di vite sull'immigrazione di Trump è arrivato

Altra promessa mantenuta. Il giro di vite sull'immigrazione annunciato da Donald Trump è arrivato. Ecco tutte le norme contro i clandestini

NEW YORK - Altra promessa mantenuta, o almeno i presupposti ci sono tutti. Donald J. Trump aveva annunciato, in campagna elettorale, una inedita stretta sull'immigrazione illegale negli States qualora fosse divenuto Presidente: ora, il momento è arrivato. Il Dipartimento di Homeland Security ha fatto scattare le nuove norme contro i clandestini previste dagli ordini esecutivi della Casa Bianca, seminando il panico tra gli immigrati.

Rimpatri 
Quasi tutto coloro che vivono illegalmente negli Stati Uniti potrebbero essere ora soggetti a rimpatrio e molti più immigrati senza documenti arrivati dal confine meridionale saranno incarcerati o rispediti immediatamente in Messico, in attesa di un'udienza in tribunale, invece di essere rilasciati negli Stati Uniti. Questo il contenuto di un paio di direttive firmate oggi dal segretario per la Sicurezza interna, John Kelly, per implementare gli ordini esecutivi firmati lo scorso mese dal presidente Donald Trump contro l'immigrazione illegale.

Cosa cambia da prima
Sotto l'amministrazione Obama, gli immigrati senza documenti che non rientravano in una delle categorie più pericolose, definite dal governo, erano generalmente al sicuro dal rischio di essere rimpatriati; l'obiettivo, infatti, era rimpatriare le persone condannate per reati seri. Ora, le categorie prioritarie sono state ampliate e comprendono anche persone colpevoli solo di reati relativi all'immigrazione, come l'aver usato documenti falsi.

11 milioni di immigrati illegali
Il rafforzamento dei controlli e delle azioni contro gli immigrati irregolari comporterà un considerevole aumento delle risorse, visto che ci sono circa 11 milioni di persone senza documenti che vivono negli Stati Uniti. Per la metà, questi sono concentrati in undici stati al confine con il Messico o limitrofi a questi. Già nelle ultime settimane si erano moltiplicati i casi di fughe di immigrati in Canada e le richieste di rifugio in chiesa.

Più agenti, più centri di detenzione
Nei documenti d'indirizzo pubblicati oggi, il dipartimento della Sicurezza interna ha annunciato l'assunzione di 10.000 agenti dell'immigrazione, 5.000 agenti del Border Patrol, l'aumento del numero dei centri di detenzione e la creazione di un ufficio per aiutare le famiglie uccise dagli immigrati irregolari. Le direttive ridanno poi vita a un programma che prevede l'utilizzo delle forze dell'ordine locali in aiuto a quelle federali per i rimpatri, di fatto trasformandole in agenti dell'immigrazione. Il programma affronta la resistenza di molti Stati e di decine delle cosiddette 'città santuario', che si rifiutano di collaborare nella ricerca e nell'arresto delle persone prive di documenti.

Azioni penali più severe per il traffico di immigrati
Le direttive raccomandano inoltre alle autorità di procedere con azioni penali contro i genitori che pagano i contrabbandieri per portare i loro figli negli Stati Uniti. Le autorità hanno però voluto rassicurare che nulla è cambiato per quanto riguarda il programma conosciuto come Deferred Action for Childhood Arrivals (Daca), che garantisce permessi di lavoro e protezione dal rimpatrio a chi è arrivato negli Stati Uniti illegalmente da bambino e non ha commesso reati.