28 marzo 2017
Aggiornato 10:00
I palestinesi: furto legalizzato

Israele, al via la legge che permette allo Stato di appropriarsi delle terre palestinesi in Cisgiordania

Il Parlamento israeliano ha votato ieri una legge che permetterà allo Stato di appropriarsi di centinaia di ettari di terra palestinese in Cisgiordania

TEL AVIV - Il Parlamento israeliano ha votato ieri una legge che permetterà allo Stato di appropriarsi di centinaia di ettari di terra palestinese in Cisgiordania, un provvedimento che è stato denunciato dall'Organizzazione di liberazione della Palestina (Olp) come «un ostacolo alla pace». La legge, approvata da 60 deputati contro 52 contrari, ha superato la terza e ultima lettura, dopo che il primo ministro Benjamin Netanyahu aveva informato l'alleato statunitense sul dibattito in corso su questo tema.

Furto legalizzato
L'Olp ha definito la legge un «furto legalizzato» di terre palestinesi, affermando in una dichiarazione che «la colonizzazione israeliana è un ostacolo alla pace e alla possibilità di una soluzione con due Stati».

Il ruolo di Trump
Dal 20 gennaio, giorno dell'insediamento di Donald Trump, il 45esimo prsidente Usa ritenuto più favorevole alla politica degli insediamenti israeliani rispetto al suo predecessore Barack Obama, Israele ha fatto cinque annunci di nuove colonie per un totale di oltre 6.000 nuove unità abitative in Cisgiordania e Gerusalemme Est. Ieri notte, l'amministrazione Trump ha rifiutato di commentare la legge approvata dal parlamento israeliano. «L'amministrazione (Trump) ha bisogno di consultare tutte le parti su come andare avanti», ha detto un funzionario del dipartimento di Stato Usa.

Contestazioni
La legge è stata fortemente contestata dall'opposizione. Il laburista Isaac Herzog ha avvertito che che l'approvazione di questo testo di legge controverso avrà come effetto quello di portare Israele avanti alla Corte Internazionale Penale dell'Aia.

La condanna dell'Onu
Con la nuova legge che legalizza decine di insediamenti costruiti su terreni privati palestinesi Israele ha superato «una linea rossa» che apre la strada all'annessione della Cisgiordania occupata. Lo ha dichiarato l'inviato Onu per il Medio Oriente, Nickolay Mladenov, sottolineando come la norma crei un «precedente molto pericoloso»«E' la prima volta che la Knesset israeliana legifera su terre palestinesi occupate e in particolare sulle questioni di proprietà - ha detto Mladenov alla France presse - hanno superato una linea rossa molto spessa».

In pericolo la soluzione dei due Stati
«La legge apre la strada alla piena annessione della Cisgiordania e quindi mina di fatto la soluzione dei due Stati», ha aggiunto l'inviato Onu, non escludendo che tale iniziativa possa anche portare Israele davanti alla Corte penale internazionale. Mladenov ha quindi sollecitato una forte condanna internazionale dell'iniziativa legislativa.