24 marzo 2017
Aggiornato 18:30
Fonti ufficiali negano collegamenti con Mosca

Usa-Russia: dopo la Polonia, 300 marines Usa in Norvegia

Dopo il dispiegamento di veicoli e uomini dagli Usa in Polonia, è ora la volta della Norvegia, che ha accolto 300 marines per la prima volta dal 1945. Fonti ufficiali negano che l'operazione sia in funzione anti-russa, ma è davvero così?

Il presidente uscente Barack Obama parla ad alcuni soldati americani. (© SAUL LOEB (AFP/File))

WASHINGTON - L'attivismo dell'Alleanza Atlantica in Europa dell'Est prosegue, nonostante tra poche ore a insediarsi alla Casa Bianca sarà un Presidente che ha più volte definito la Nato un organismo «obsoleto». Così, a qualche giorno dall'entrata, in pompa magna, di carri armati e militari Usa in Polonia, nell'ambito di una missione che conterà 3.500 uomini, 87 carri Abrams e più di 550 veicoli blindati di trasporto truppe, è ora la volta della Norvegia. Perché 300 marines hanno fatto il loro ingresso nel Paese scandinavo per un dispiegamento di sei mesi. 

Truppe straniere in Norvegia: la prima volta dal 1945
La circostanza ha un che di storico: è la prima volta dalla Seconda Guerra Mondiale che truppe straniere sono state autorizzate a stazionare in quel luogo. Del resto, l'operazione che ha portato veicoli corazzati e truppe americane in Polonia si inquadra in uno dei più grandi dispiegamenti di forze americane in Europa dai tempi della Guerra fredda. 

C'entra la Russia?
Sebbene fonti ufficiali abbiano di fatto negato qualsiasi collegamento tra i 300 marines in Norvegia e timori nei confronti della Russia, la coincidenza temporale dello stanziamento nel Paese scandinavo con quello negli Stati baltici e dell'Est è alquanto sospetta. Anche perché i militari Usa sosteranno in una base, Vaernes, che si trova a 1500 km dal confine russo, ed entrambi i Paesi si affacciano sull'Artico. Un portavoce del ministro della Difesa norvegese ha specificato che l'arrivo di militari americani nel Paese scandinavo non ha nulla a che fare con la Russia. Tuttavia, nel 2014 il titolare della Difesa Ine Eriksen Soereide disse che l'annessione della Crimea dimostrava, di fatto, come la Russia avesse la capacità e la volontà di utilizzare mezzi militari per raggiungere i propri obiettivi politici. 

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Il commento dell'ambasciata russa ad Oslo
L'ambasciata russa a Oslo non ha immediatamente risposto alle sollecitazioni della Reuters, che le ha chiesto un commento sulla vicenda, ma, quando l'operazione fu annunciata ad ottobre, dichiarò: «Tenendo presenti le diverse dichiarazioni da parte di ufficiali norvegesi riguardo all'assenza di una minaccia della Russia sulla Norvegia, vorremmo capire per quale motivo la Norvegia è così determinata ad accrescere il proprio potenziale militare, in particolare attraverso lo stazionamento di truppe americane a Vaernes».

Per fortuna che per Trump la Nato è obsoleta...
Solo qualche ora fa, Donald Trump ribadiva la sua concezione della Nato come «obsoleta», e la sua volontà di rimettere in discussione l'impegno economico dei suoi membri europei. E se anche gli ultimi dispiegamenti in Europa orientale erano già stati decisi in occasione dell'ultimo vertice dell'Alleanza, tenutosi a luglio a Varsavia, pare perlomeno che Barack Obama abbia stabilito di accelerare i tempi: lo stanziamento in Polonia, infatti, era inizialmente previsto per febbraio. Difficile non pensare che il Presidente uscente stia cercando di sbarrare la strada del disgelo con Mosca al suo successore, che pare tuttavia ancora determinato a perseguirlo.