27 febbraio 2017
Aggiornato 15:00
Un accordo prospettato dal Presidente al Times

Usa-Russia, stop alle sanzioni in cambio di un patto sul nucleare: ecco il piano di Trump

Stop alle sanzioni a Mosca e riconoscimento della Crimea russa in cambio di un patto per la riduzione delle armi nucleari: sarebbe questo il 'piano' che Donald Trump avrebbe in mente in tema di reset con la Russia

MOSCA - Qualche giorno fa, proprio mentre il presidente uscente Barack Obama prorogava per l'ennesima volta le sanzioni alla Russia, il suo successore Donald Trump si diceva pronto a sospenderle. Ora, però, le intenzioni del magnate sembrano più chiare: perché Trump starebbe valutando di proporre alla Russia la fine delle sanzioni adottate per il suo ruolo in Ucraina e l'annessione della Crimea in cambio di un patto per la riduzione delle armi nucleari.

Le parole di Trump
«Hanno messo le sanzioni alla Russia, vediamo se possiamo fare qualche buon accordo con la Russia», ha dichiarato il presidente americano eletto in una intervista al britannico Times. «Credo che le armi nucleari andrebbero ridotte e ridotte in modo davvero sostanziale», ha argomentato, «ma la Russia se la passa parecchio male al momento a causa delle sanzioni, ma credo che possa accadere qualcosa che porterà benefici a molta gente».

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Il patto
Mancano pochi giorni al suo insediamento alla Casa Bianca e per la prima volta Trump prospetta un patto con il collega russo Vladimir Putin sulle armi atomiche, confermando da una parte la volontà di una svolta nelle relazioni con Mosca, e dall'altra l'intenzione di procedere a una riduzione dell'arsenale nucleare americano, di pari passo a quello russo.

Nessun negoziato in corso
La Russia ha specificato di non avere colloqui in corso con gli Stati Uniti sul suo arsenale nucleare e di non coler  sollevare la questione della revoca delle sanzioni varate da Usa e Ue nei suoi contatti internazionali. Lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino, Dimitri Peskov, dopo l'intervista in cui il presidente americano eletto Donald Trump ha prospettato l'idea di cancellare le misure punitive varate nei confronti della Russia per il suo ruolo nella crisi ucraina in cambio di un taglio delle armi atomiche. «Al momento non ci sono negoziati in corso su questo argomento», ha detto Peskov, come riporta Ria Novosti, esortando a pazientare sino all'insediamento del nuovo presidente americano, venerdì 20 gennaio, prima di "valutare" le sue iniziative.