17 gennaio 2017
Aggiornato 13:30
Dopo le nuove sanzioni promulgate da Obama

Putin risponde a Obama: diplomazia di bassa lega, non cacceremo i diplomatici Usa

Il presidente russo Vladimir Putin ha risposto alle nuove sanzioni imposte da Obama a seguito dei presunti cyberattacchi russi, accusandolo di diplomazia irresponsabile e di bassa lega

MOSCA - Reagire a sanzioni di Barack Obama? Vediamo cosa farà Donald Trump. Gli auguri di Vladimir Putin al «presidente eletto Usa Trump e al popolo americano!» per il nuovo anno coincidono con il rammarico del Cremlino per i «nuovi passi ostili dell'amministrazione uscente degli Stati Uniti» ossia di Barack Obama, e l'espulsione di 35 diplomatici russi nonchè altre misure.

Le colpe di Obama
E il messaggio è fin troppo chiaro: quella di Obama è stata «una provocazione, volta a minare ulteriormente le relazioni russo-americane» ha detto Putin, specificando che «questo è chiaramente in contrasto con gli interessi fondamentali di entrambi i popoli russo e americano. Tenendo conto della speciale responsabilità della Russia e degli Stati Uniti per la salvaguardia della sicurezza globale, questo infligge danni anche all'intero complesso delle relazioni internazionali».

Putin aspetta Trump
La risposta di Putin a Obama è quindi durissima, ma complessa. Da una parte il leader del Cremlino, accusa di fatto Obama di non fare neppure gli interessi del popolo americano, dall'altra, si «riserva il diritto di reagire», ma non volendo «scendere» a quello che definisce «diplomazia irresponsabile e di bassa lega», dice che «i prossimi passi verso il ripristino delle relazioni russo-americane saranno costruiti sulla base della politica che effettuerà l'amministrazione del presidente Trump». Putin fa comunque notare che "secondo la prassi internazionale in vigore, per la parte russa ci sono tutte le ragioni per una risposta adeguata".

Nessuna ritorsione ai diplomatici americani
Quanto alla cacciata dei funzionari russi dall'America, Putin si ostina a guardare il bicchiere mezzo pieno, in attesa di Trump: «Ritornando in patria, i diplomatici russi trascorreranno le vacanze di Capodanno nella cerchia di parenti e amici, a casa. Noi non vogliamo creare problemi ai diplomatici americani. Non mandiamo via nessuno. Non vietiamo alle loro famiglie ed ai bambini da utilizzare i loro abituali luoghi di vacanza in affitto per Capodanno. Inoltre, tutti i figli di diplomatici americani accreditati in Russia, sono invitati per Capodanno sotto l'albero di Natale del Cremlino». Infine Putin definisce «un peccato che l'amministrazione Obama completi il suo lavoro in questo modo» ma gli fa gli auguri, non mancando tuttavia di rimarcare che il suo mandato e ormai in scadenza.