24 marzo 2017
Aggiornato 21:00
Da luglio, il Paese ha subito almeno 6 attacchi, di cui uno fallito

Germania nel mirino del terrore: tutti gli attacchi degli ultimi 6 mesi

Una lunga scia di attacchi ha colpito la Germania dal 18 luglio scorso. Rivendicati o meno dall'Isis, hanno messo ancora più in discussione la politica di accoglienza della Merkel

BERLINO - Una lunga scia di sangue e attacchi, quella che ha colpito la Germania di Angela Merkel da alcuni mesi a questa parte, e culminata con la drammatica strage di ieri presso uno dei tanti mercatini natalizi della capitale. Vicende che hanno rintuzzato le polemiche a proposito della politica migratoria della Cancelliera, definita da avversari politici e compagni di partito e coalizione troppo generosa, se non addirittura pericolosa dal momento che alcuni dei responsabili delle stragi si sono rivelati essere profughi giunti da poco e accolti in Germania, connessi o meno con cellule del fondamentalismo islamico.

18 luglio
Tutto è iniziato il 18 luglio scorso a Wurzburg, nella Germania del Sud, dove un ragazzo 17enne proveniente dall'Afghanistan e richiedente asilo in Germania ha ferito a colpi d'ascia 5 persone su un treno, per poi essere a sua volta ucciso. Un'aggressione rivendicata poi dall'Isis, circostanza supportata dal ritrovamento di un video in cui il giovane si definiva un soldato del Califfato. Gli inquirenti hanno quindi dichiarato di aver trovato, nella stanza dell'appartamento in cui il ragazzo abitava, presso una famiglia tedesca a cui era stato affidato, una bandiera dell'Isis disegnata a mano.

22 luglio
Pochi giorni più tardi, il 22 luglio, è la volta di un 18enne tedesco di origini iraniane, che ha ucciso a colpi di arma da fuoco 9 persone, ferendone altre 16, in un centro commerciale di Monaco. Quindi, si è tolto la vita. In questo caso non sarebbe stato individuato alcun legame tra il killer e il terrorismo islamico.

24 luglio
Due giorni dopo, il 24 luglio, la violenza è riesplosa ad Ansbach, dove un kamikaze, di origini siriane, si è fatto esplodere durante un concerto, ferendo 15 persone, di cui 4 in modo grave. L'attacco è stato rivendicato dall'Isis. Lo stesso giorno, a Reutlingen, nel Sud-Ovest del Paese, un siriano 21enne che aveva richiesto asilo politico ha ucciso, colpendola con un machete, una donna incinta, e ha ferito altre due persone. In questo caso, gli inquirenti avrebbero escluso la pista terroristica.

26 novembre
E ancora, lo scorso 26 novembre, secondo il settimanale Focus, un tedesco di origini irachene avrebbe tentato di far esplodere una bomba autofabbricata presso il mercatino di Natale di Ludwigshafen, località a Sud-Ovest della Germania. L'attentato sarebbe andato a monte per un difetto di miccia dell'esplosivo. Il ragazzo, «fortemente radicalizzato», sarebbe stato istigato da un militante dell'Isis. Sulla vicenda sarebbe aperta l'indagine della procura federale generale di Karlsruhe, competente per atti di terrorismo. Secondo Focus, il ragazzo già nell'estate scorsa «avrebbe avuto la tentazione di recarsi in Siria per unirsi all'Isis: dopo la sua cattura è stato trasferito in un centro giovanile».

3 dicembre
Infine, lo scorso 3 dicembre la polizia di Friburgo ha annunciato di aver arrestato un profugo afgano di 17 anni, per la violenza sessuale e l'omicidio di una giovane studentessa 19enne. La notizia ha fatto discutere anche per i diversi approcci che i media le hanno riservato. Il tabloid popolare Bild, che come suo stile dà grande rilievo al caso, ha proposto anche ai suoi lettori un editoriale che concorda pienamente con la politica della Cancelliera. Il settimanale progressista Stern ha invece criticato la prima rete tv pubblica Ard per aver «oscurato» la notizia nel corso del suo telegiornale. Lo Spiegel ha parlato di «insicurezza» in una città considerata finora «idilliaca» per gli studenti ed ha elencato una serie di casi di cronaca, da settembre ad oggi, che si sono verificati a Friburgo, tutti con il denominatore comune dell'immigrazione.