26 aprile 2017
Aggiornato 02:00
Strategia della tensione

E ora la Lituania pubblica un pamphlet per preparare i cittadini a un'invasione russa

La Lituania ha pubblicato la terza edizione di un pamphlet in 30mila copie per istruire i cittadini in caso di un'invasione russa. Un nuovo capitolo della (anacronistica) isteria russofoba dell'Europa dell'Est

Il presidente russo Vladimir Putin. (© ALEXANDER ZEMLIANICHENKO POOL / AFP)

VILNIUS - «Guida alla resistenza attiva»: si chiama così il pamphlet pubblicato dal ministro della Difesa lituano in 30mila copie che prepara i cittadini a una eventuale invasione russa. Sì, avete capito bene: un'invasione russa. Non è un mistero che, per motivi storici, le repubbliche baltiche temano di essere il prossimo target di Mosca dopo l'annessione della Crimea e la guerra in Georgia. Un'isteria russofoba che è stata usata dalla Nato per giustificare il continuo alzarsi dell'asticella della tensione e lo schieramento di uomini e mezzi pesanti ai confini con la Russia.

Dopo Trump
Tensione salita ulteriormente dopo la vittoria di Donald Trump, che non ha mai fatto mistero di considerare la Nato un organismo ormai vetusto e anacronistico e di voler riequilibrare i meccanismi economici dell'Alleanza. Ventilando addirittura la possibilità che Washington non intervenga in difesa di un alleato attaccato qualora non sia stato disposto a contribuire più generosamente al bilancio dell'organizzazione, contravvenendo esplicitamente all'articolo 5 del Trattato.

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La prima edizione: guida alla disobbedienza civile
In realtà, il manuale lituano ha dei precedenti storici. La prima edizione, intitolata «Come comportarsi in situazioni estreme o in caso di guerra», è stata emessa e distribuita dopo l’annessione russa della Crimea nel 2014, e invitava la popolazione a prepararsi alla disobbedienza civile in caso di occupazione. Una disobbedienza che poteva essere perpetrata anche semplicemente «svolgendo il proprio lavoro un po' peggio del solito».

La seconda edizione: una guida per le emergenze
Il documento è stato poi riproposto in una seconda edizione dal titolo «Prepararsi a sopravvivere durante emergenze e guerra: una riedizione simpatica di raccomandazioni serie», una versione riveduta e pubblicata alla fine del 2015 con protagonista un gatto di famiglia.

La terza edizione: la minaccia è la Russia
La terza edizione, pubblicata dopo la vittoria negli Stati Uniti di Donald Trump, è un pamphlet di 75 pagine, brossurato, prodotto in 30mila copie dal ministero della Difesa lituano e distribuito in scuole, uffici pubblici e biblioteche, ed è quello che identifica più esplicitamente la minaccia nella Russia. Il titolo è «Guida alla resistenza attiva», e spiega al pubblico come riconoscere armi ed equipaggiamento militare russo. Invita addirittura i cittadini a spiare il nemico nel caso in cui la Lituania finisca con l’essere occupata dalla Russia. Secondo il ministro della Difesa Juozas Olekas, la terza edizione del manuale risponderebbe alla richiesta del pubblico di sempre maggiore sicurezza interna, specialmente ora che l'inquilino della Casa Bianca sembra simpatizzare per il «nemico» di sempre Vladimir Putin.

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Strategia della tensione
In ottobre, Mosca avrebbe trasferito nella regione di Kalilingrado, un’enclave russa a ridosso della Lituania, un sistema missilistico nucleare a corto raggio. Un mese dopo, avrebbe trasportato sul posto anche missili supersonici Bastion, che hanno un raggio d’azione di 450 chilometri e che possono colpire navi e obiettivi terrestri. Il Cremlino ha sottolineato che le misure sono state prese in risposta alle minacce della Nato al confine russo, peraltro in un territorio su cui Mosca ha piena sovranità. Uno scenario apocalittico che sembra sbalzarci indietro nel tempo di un cinquantennio, e che risulta pienamente rappresentativo della strategia della tensione che caratterizza oggi i rapporti tra Occidente e Russia.