4 dicembre 2016
Aggiornato 07:00
Appuntamento stanotte in Ohio. Prima, tappa in Indiana

Usa, Trump inizia oggi il suo «Thank You Tour»

Il presidente eletto Donald Trump da oggi lascia la sua Trump Tower per fare la prima comparsa pubblica da quando ha vinto a sorpresa le elezioni americane dello scorso 8 novembre

Il presidente eletto Donald Trump. (© Action Sports Photography / Shutterstock.com)

NEW YORK - Prima una tappa a Indianapolis, in Indiana. Poi il sipario si alzerà a Cincinnati, Ohio, alle 19 (quando in Italia sarà l'una di notte). Dopo giorni intensi trascorsi a selezionare le persone che entreranno a fare parte della sua amministrazione, operazione non ancora conclusa, il presidente eletto Donald Trump da oggi lascia la sua Trump Tower per fare la prima comparsa pubblica da quando ha vinto a sorpresa le elezioni americane dello scorso 8 novembre. La campagna elettorale è finita ma lui torna a scendere in campo per celebrare la vittoria, alla faccia della sconfitta Hillary Clinton. Il suo team ha però deciso di chiamare quello che inizierà questa notte «thank-you tour». «Adora essere là fuori con la gente. Gli piace genuinamente interagire con il popolo americano e vedere la sua reazione», ha dichiarato a ABC News un membro del team di transizione di Trump.

Perchè l'Ohio?
La location scelta per iniziare un viaggio che a dicembre dovrebbe prevedere tappe in Florida e nel Midwest degli Usa, non è casuale: l'Ohio è uno Swing State dove il presidente uscente Barack Obama aveva vinto due volte. Dopo il Sunshine State, il Buckeye State è quello in cui Trump ha trascorso più tempo nella sua corsa verso la Casa Bianca. Negli ultimi mesi della campagna è stato in Ohio cinque giorni; prima di ottenere la nomination, altri 17. E in Ohio il miliardario di New York ha battuto l'ex segretario di Stato portando a casa il 52,1% dei voti contro i 43,5% dell'avversaria.

Un tour che si presta alle critiche
Il tour di Trump si presta già a molte critiche. E' vero. Anche Obama aveva viaggiato nel Paese in vista della sua inaugurazione nel gennaio del 2009. Ma in questo caso il 45esimo presidente non intende promuovere specifiche politiche come fece il suo predecessore. L'intento di Trump è appunto ringraziare la base elettorale che gli ha garantito la vittoria. Cosa, questa, che potrebbe riaccendere una retorica controversa che rischia di dividere ulteriormente il Paese invece che unirlo come promesso dallo stesso Trump nel discorso fatto nella notte dell'Election Day. Di certo, i suoi consulenti spingeranno affinché usi toni moderati e parole basate sui fatti; uno stile presidenziale lontano dagli slogan con cui ha saputo attrarre a sé voti in campagna elettorale.

La tempistica
Un'altro motivo di critiche potrebbe essere la tempistica di questo tour. Trump si mette in viaggio mentre la sua amministrazione sta prendendo ancora forma in vista dell'Inauguration Day del prossimo 20 gennaio. Dopo avere nominato segretario di Stato un ex banchiere di Goldman Sachs (Steven Mnuchin) e segretario al Commercio un miliardario attivo nel private equity (Wilbur Ross), il presidente eletto prende tempo per scegliere chi sarà segretario di Stato. Una decisione su questo fronte non è attesa nella settimana in corso; i finalisti pare siano quattro (l'ex direttore della Cia, David Petraeus; il candidato del Gop alle elezioni presidenziali del 2012, Mitt Romney; l'ex sindaco di New York City, Rudolph Giuliani e Bob Corke, repubblicano del Tennessee che presiede la commissione Esteri del Senato).

Prima del tour, tappa in Indiana
Quando questa notte comparirà sul palco della U.S. Bank Arena di Cincinnati, Trump sarà affiancato dal suo vice Mike Pence. Cinque ore prima i due saranno in Indiana - dove Pence sarà governatore ancora per un altro mese - per annunciare che Carrier, un'azienda specializzata in sistemi di climatizzazione, ha deciso di lasciare 1.000 posti di lavoro in Usa senza trasferirli in Messico come aveva previsto. Il merito, farà capire Trump, è 'ovviamente' suo. Alla vigilia del doppio appuntamento Pence ha continuato a fare presa tra i colleghi al Congresso. Tra di loro, ha visto lo speaker alla Camera Paul Ryan e il leader della maggioranza repubblicana al Senato Mitch McConnell (la cui moglie Elaine Chao è stata scelta da Trump come segretario ai Trasporti). Il messaggio lanciato da Pence a senatori e deputati: «Allacciate le cinture di sicurezza. Il presidente eletto è pronto a iniziare a lavorare dal primo giorno con un'agenda che mette l'America al primo posto». Resta da vedere se anche il popolo americano dovrà allacciarle.