4 dicembre 2016
Aggiornato 07:00
Il gotha russo riunito nella sala di San Giorgio, al Cremlino

Putin nel discorso alla Nazione: «L'Occidente pratica la censura dopo averla imputata a Mosca»

Un discorso diverso dal solito, quello che Vladimir Putin ha rivolto alla Nazione, più legato a un contesto internazionale complesso e senza precedenti e non privo di stoccate all'Occidente

Il presidente russo Vladimir Putin. (© Askanews)

MOSCA - Un discorso diverso dai 12 precedenti, quello rivolto alla Nazione che Vladimir Putin ha tenuto oggi davanti all'Assemblea federale della Federazione Russa (le camere unite del Parlamento) e alla presenza di esponenti religiosi e politici del Paese, riuniti nella sala di San Giorgio, al Gran Palazzo del Cremlino. Diverso perché senza precedenti è lo scenario geopolitico: a partire dai rapporti con Kiev, che proprio oggi ha lanciato un'esercitazione militare a ridosso dei confini con la Crimea, la penisola che la Russia ha annesso nel 2014. 

Russi uniti dai valori patriottici
Il capo del Cremlino nel suo appello alla nazione ha preso le mosse dalla politica interna, ricordando che «i russi si sono uniti grazie ai valori patriottici». Putin ha ricordato che oggi il partito di governo Russia Unita «compie 15 anni». La Russia continuerà «a sviluppare le istituzioni democratiche» ha detto il presidente russo. Mosca deve guardare a uno «sviluppo di successo».

La Russia cresce demograficamente più dell'Europa
Putin ha poi sottolineato che il Paese «cresce demograficamente più della media europea», sottolineando come Mosca resti profondamente legata ai «valori tradizionali» della famiglia e sviluppa altri valori come la tutele del patrimonio naturale e l'ecologia. Lo sviluppo demografico è stato per Putin una croce, sin dall'inizio del suo primo mandato. «La Russia è riuscita a raggiungere la pace civile, la ferocia del passato non deve tornare indietro». ha sottolineato il leader russo, con un chiaro riferimento agli anni Novanta, al capitalismo selvaggio, nonchè al pericolo «dell'anarchia».

Resistenza economica
Quindi una riflessione sulla situazione economica, che, nonostante le sanzioni occidentali, il crollo del rublo e del prezzo del petrolio, rimane tutt'altro che drammatica, dimostrando la grande forza d'animo del popolo russo. «La flessione del Pil della Russia nel 2016 sarà insignificante, circa lo 0,2%" ma attenzione al "deficit di risorse destinate agli investimenti", ha annunciato Putin.  Il primo ministro russo Dmitry Medvedev alla cerimonia ha preso posto vicino Valentina Matvienko, presidente del Consiglio della Federazione e al Presidente della Duma di Stato Vyacheslav Volodin. Il Patriarca Kirill si trova accanto al presidente della Camera bassa del parlamento, Volodin.

Grazie alle sanzioni, Mosca ha sviluppato l'agricoltura
«La Russia ha saputo assicurare la sostenibilità macroeconomica ed è riuscita a mantenere le riserve finanziarie", mentre "le sanzioni occidentali» per la crisi ucraina e «la risposta russa» con l'embargo contro i prodotti agricoli occidentali «hanno aiutato i produttori agricoli russi, ma questa situazione non durerà per sempre». Secondo il presidente anche l'inflazione «si abbassa» e a «imboccato una dinamica positiva»: quest'anno non dovrebbe superare il 6%. Secondo Putin la Russia al momento guadagna più dall'agricoltura che dalla vendita di armi nel mondo. Per quest'ultima Mosca occupa uno dei primi posti nella classifica degli esportatori, guidata dagli Usa.

Pronti a lavorare con Trump
Quindi, Putin è passato alla politica internazionale, facendo subito riferimento al nuovo presidente degli Stati Uniti. «Pronti a lavorare con la nuova amministrazione americana» di Donald Trump, ha detto. Secondo Putin Mosca non «ricerca e non ha mai cercato il nemico, ma non accetta le pressioni» e sarà «artefice del proprio destino». Le lezioni della «Guerra fredda sono state vanificate» ma la Russia «è per la difesa non di alcuni Paesi scelti, ma di tutti».

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L'Occidente è il primo a praticare la censura
Quanto al tema che sta tenendo banco ultimamente sulle pagine dei giornali internazionali, e cioè la «guerra degli hacker» che Mosca starebbe combattendo contro l'Occidente, Putin ha detto che «La Russia deve incrementare le sue difese» contro i pirati del web. Secondo Putin Mosca non solo deve sviluppare la ricerca, ma deve anche «commercializzarla». Il leader del Cremlino ha anche lanciato una stoccata contro la recente risoluzione del Parlamento europeo, che ha accusato Mosca di perpetrare una propaganda euroscettica che punta alla disgregazione dell'Europa. L'Occidente, ha detto Putin, «pratica la censura» nei confronti dei media russi «dopo aver contestato le stesse cose alla Russia», ha sottolineato.