4 dicembre 2016
Aggiornato 07:00
Un regalino in busta paga a dicembre

L'austerità europea non vale per i funzionari Ue: per Juncker & co. aumento di stipendio in vista

Quando si parla di austerità, Bruxelles usa due pesi e due misure. Perché con gli stipendi dei suoi funzionari e del presidente della Commissione è particolarmente generosa

Il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker. (© 360b / Shutterstock.com)

BRUXELLES - Quando si tratta di austerità, Bruxelles usa due pesi e due misure. Nessuna pietà per gli Stati europei, se non qualche decimale qua e là di flessibilità sui conti; ma in altri campi l'Ue si dimostra molto più generosa: in primis quando si tratta degli stipendi dei suoi funzionari. Per i quali ha appena stanziato 18 milioni di euro in modo da assicurare loro un aumento retroattivo da luglio del 3,3% giusto in tempo per le feste natalizie.

Juncker guadagna più di 300mila euro... più indennità
Come riporta il Times, Jean-Claude Juncker, nel corso del prossimo anno, vedrà la sua busta paga ingrossarsi di 15.543 euro, con 5.200 euro di arretrati. Il che farà arrivare lo stipendio del presidente della Commissione europea alla «modica» cifra di 324.377 euro, a cui si aggiunge un'indennità di residenza all'estero di 48.656 euro all'anno, per permettere all'ex primo ministro del Lussemburgo di vivere quasi tutta la settimana a Bruxelles.

Più di 275mila euro per i commissari ordinari
L'incremento di stipendi è quasi sette volte il tasso di inflazione, allo 0,5% in tutta l'Ue, ed è superiore al 1,8% dell'aumento previsto lo scorso anno. Altri commissari europei si intascheranno invece una somma forfettaria di 4224 €. I commissari ordinari arriveranno a guadagnare 276.437 euro l'anno, più un assegno expat di 41.465 euro e altri benefit sui quali pagano una aliquota del 22%.

Le critiche di Farage
La notizia ha suscitato le critiche dell'ex leader dell'Ukip e anti-europeista convinto Nigel Farage, che ha commentato: «Un altro generoso aumento di stipendio per Juncker ei suoi amici eurocrati a Bruxelles. L'Ue è il contrario di una meritocrazia quando le persone vengono premiate per il proprio fallimento». Ma anche lui, a onor del vero, godrà di un aumento di stipendio da deputato, che salirà a 101.800 euro. E ha aggiunto: «L'Europa sta fallendo tanto rapidamente che se la Gran Bretagna non si sbriga a lasciare l'Ue non ci sarà più niente da lasciare».

Come scatta la regolazione degli stipendi
L'aumento è stato calcolato grazie a un indice basato sugli aumenti di stipendio per gli alti funzionari in 11 Paesi europei, tra cui Regno Unito e Germania. Un tasso che a sua volta è aumentato dell'1,9 % rispetto alla media dello scorso anno. Nel conto, si è tenuto conto di un paniere di costo degli indicatori di vita in Belgio e in Lussemburgo, calcolato dall'Eurostat e aumentato dell'1,4%. Un portavoce ha voluto specificare che, quando si tratta di aumenti di stipendi, la Commissione europea «non svolge alcun ruolo», poiché la regolazione scatta automaticamente sulla base dei dati dell'Eurostat.

Le proteste del 2009
La questione delle retribuzioni dei funzionari europei è diventata di calda attualità quando, nel dicembre 2009, sono stati indetti una serie di scioperi contro la decisione degli Stati membri di negare un aumento salariale ai funzionari inizialmente fissato al 3,7% per l’anno 2009 e, infine, ridotto della metà da parte del Consiglio. Il metodo di calcolo per l'adeguamento salariale era stato fissato nel 2004, ma per gli Stati membri la questione suscitava un certo imbarazzo perché molti di loro, a seguito della crisi economica, avevano dovuto congelare gli stipendi dei propri dipendenti.

Quanto prendono i funzionari
In generale, comunque, il trattamento degli «eurocrati» è invidiabile. Come si evince dal sito stesso della Commissione europea, gli stipendi base mensili della Commissione oscillano tra 2 300 euro per un funzionario di grado 1 appena assunto a circa 16 000 euro per un funzionario di grado 16 (il più elevato) con oltre quattro anni di anzianità. A cui si aggiungono generose indennità, come quella di «dislocazione» del 16% dello stipendio base. A seconda della propria situazione familiare, i funzionari della Commissione possono inoltre beneficiare di alcuni assegni familiari che comprendono un assegno di famiglia, un assegno per figli a carico, un’indennità scolastica e un’indennità prescolastica.

Pensioni
Quanto ai contributi pensionistici, anche in questo campo il trattamento è vantaggioso. I funzionari dell’Ue in servizio prima dell’1 gennaio 2014 maturano di norma il diritto alla pensione di anzianità a 65 anni. I funzionari dell’UE assunti dopo quella data vanno in pensione a 66, ma è possibile ottenere un prepensionamento a 58 anni, con una pensione ridotta, lavorare fino a 67 anni o, eccezionalmente, fino a 70 anni. La pensione è calcolata in percentuale sull’ultimo stipendio di base. I funzionari accumulano ogni anno l’1,8% dei diritti a pensione e l’ammontare massimo della loro pensione di anzianità è fissato al 70% dell’ultimo stipendio base. Durante il periodo di attività, i contributi al regime pensionistico sono pari al 10,1% dello stipendio base.

Benefit
Poi c’è  l’assicurazione sanitaria garantita per i funzionari e le loro famiglie, che prevede una copertura pari all’80% delle spese sostenute per la maggior parte delle cure mediche. Sono inoltre coperti dall’assicurazione contro gli infortuni e le malattie professionali.

Quanto prendono i dirigenti
Lo stipendio base dei dirigenti di livello intermedio può invece essere compreso in una forcella che va da 6 200 euro a 13 100 euro, a seconda del grado e dello scaglione di anzianità, mentre quello degli altri dirigenti (da AD 14 a AD 16) può andare all'incirca da 11 500 euro a 14 800 euro. Per non parlare del presidente della Commissione, il cui stipendio annuale è nell’ordine dei 300mila euro. Alla faccia dell’austerità.