28 marzo 2017
Aggiornato 10:00
Lo scrive il New York Times

Terrorismo, l'allarme dell'intelligence Usa: a rischio Gb, Germania e Italia

Dopo l'allarme lanciato nei giorni scorsi dal giornale tedesco Bild, ne giunge un altro questa volta dall'intelligence Usa: lo Stato Islamico avrebbe cellule terroristiche clandestine in Gran Bretagna, Germania e Italia

Dall'intelligence americana un nuovo allarme per l'Europa. (© CRM / Shutterstock.com)

WASHINGTON - Dopo la notizia di possibili infiltrazioni terroristiche sulle spiagge italiane ed europee, un nuovo allarme per la sicurezza del Vecchio Continente giunge, questa volta, dal direttore della National Intelligence americana, James R. Clapper. Secondo il New York Times, lo Stato Islamico avrebbe cellule terroristiche clandestine in Gran Bretagna, Germania e Italia, analoghe ai gruppi che hanno condotto gli attentati di Parigi e Bruxelles.

L'allarme
Sebbene gli analisti internazionali sottolineino di non essere in grado di prevedere con precisione quando e dove lo Stato Islamico potrà tornare a colpirci, le parole di Clapper hanno suscitato grande scalpore, visto che si tratta di uno dei funzionari occidentali di più alto grado a riconoscere pubblicamente l'estesa portata della presenza dell'Isis in Europa. L'esperto - intervenuto nel corso di una colazione di lavoro con un gruppo di giornalisti organizzato da The Christian Science Monitor -, alla domanda se l'Isis sia impegnato in attività clandestine in Gran Bretagna, Germania e Italia, ha risposto affermativamente, sottolineando come questo sia oggetto di preoccupazione «per noi e per i nostri alleati europei».

La preoccupazione dell'intelligence europea
Ma anche i funzionari antiterrorismo europei nutrono timori di questo genere, dal momento che affermano di avere informazioni provenienti da molteplici fonti secondo cui Gran Bretagna Germania e Italia e forse altri paesi sarebbero nel mirino delle reti europee dell'Isis. Come riporta il Messaggero, secondo Claude Moniquet, ex funzionario dell'intelligence francese esperto di terrorismo, britannici e tedeschi sono particolarmente preoccupati dal rischio di un attacco. Lo stesso può dirsi anche per francesi e belgi.

Il rischio per l'Italia
Pare addirittura che tentativi di gravi attacchi terroristici, in particolare allo stadio di Hannover, sarebbero stati sventati all’ultimo momento in Germania. La supercellula guidata dal belga Abdelhamid Aabaoud aveva però connessioni anche in Germania e Austria, dove è transitato parecchie volte prima degli attacchi a Parigi. Quanto all'Italia, il livello della minaccia pare essere più tenue e vago, dato che il nostro Paese è una delle nazioni europee che ha dato il minor contributo di foreign fighter allo Stato islamico. Solo una cinquantina di italiani sarebbero infatti partiti per il Califfato fra il 2013 e il 2015, contro il migliaio di francesi e gli oltre 500 dal Belgio, che detiene il record in rapporto alla popolazione.  

Europa sotto attacco?
Se la prospettiva si allarga all'intera Europa, invece, la minaccia diventa decisamente maggiore. Non si sa infatti quanti foreign fighters siano tornati in Europa, ma si calcola che il numero si aggiri tra il 20 e il 30% di quanti si avvicinano in ogni singolo Paese all'estremismo islamico.