30 aprile 2017
Aggiornato 01:00
Sul caso dell'ex spia russa avvelenata nel 2006 a Londra

Gb accusa: «Da Putin l'ok all'omicidio Litvinenko». Mosca: «Indagini non trasparenti»

Secondo l'inchiesta britannica, il presidente russo Vladimir Putin avrebbe «probabilmente approvato» l'omicidio di Alexander Litvinenko, ex spia russa morta nel 2006 a Londra a causa di un avvelenamento da polonio

LONDRA - Il presidente russo Vladimir Putin ha «probabilmente approvato» l'omicidio di Alexander Litvinenko, ex spia russa morta nel 2006 a Londra a causa di un avvelenamento da polonio. Lo ha stabilito l'inchiesta britannica sulla vicenda. «L'operazione del Fsb (il servizio di sicurezza russo) per uccidere Litvinenko fu probabilmente approvata da Patrushev e anche dal presidente Putin» ha detto il giudice Robert Owen presso l'Alta corte di Londra. Nikolai Patrushev è l'allora capo del Fsb, agenzia che ha preso il posto del Kgb, dal 2008 segretario del Consiglio per la sicurezza russo.

Le indagini
Litvinenko fu avvelenato nel 2006 in un hotel di Londra con una tazza di tè che conteneva del polonio-210, un isotopo radioattivo estremamente costoso, disponibile solo in strutture nucleari chiuse, in una vicenda degna di un thriller dei tempi della Guerra fredda. L'inchiesta di polizia originaria condusse i magistrati britannici a chiedere l'estradizione dalla Russia con l'accusa di omicidio per Andrei Lugovoi, ex guardia del corpo del Cremlino, che prese il tè con Litvinenko al Millennium Hotel nel quartiere di Mayfair a Londra. L'ultima inchiesta si è concentrata anche sul socio e amico di Lugovoi, Dmitry Kovtun, ex militare sovietico e imprenditore, anche lui presente all'incontro in albergo con Litvinenko. «Quando Lugovoi avvelenò Litvinenko è probabile che lo fece agli ordini del FSB» ha detto Owen. «Voglio aggiungere che ritengo sia una forte probabilità. Ho rilevato che anche Kovtun ha preso parte all'avvelenamento».«Le prove che ho indicato sopra stabiliscono che ci sono forti indizi circostanziali della responsabilità dello Stato russo nella morte di Litvinenko» ha aggiunto il giudice.

L'autodifesa di Lugovoi
Il parlamentare russo Andrei Lugovoi ha detto che le accuse formulate dall'inchiesta britannica, che lo indica come responsabile dell'avvelenamento dell'ex spia del Kgb Alexander Litvinenko a Londra nel 2006, sono assurde e dirette contro Mosca. «Le accuse contro di me sono assurde» ha detto Lugovoi a Interfax. «I risultati dell'inchiesta pubblicati oggi confermano ancora una volta l'atteggiamento anti-russo di Londra, l'ostinazione e il rifiuto di Londra di stabilire la vera causa della morte di Litvinenko».

La reazione di Mosca
Mosca ha reagito con forza ai risultati dell'inchiesta britannica sull'omicidio dell'ex agente del Kgb Alexander Litvinenko secondo i quali il presidente Vladimir Putin ha «probabilmente approvato» l'assassinio ad opera dei servizi di sicurezza russi. «Non avevamo alcun motivo di ritenere che i risultati finali di un processo politicamente motivato ed estremamente non trasparente... Sarebbero di colpo diventati obiettivi e non distorti» ha detto la portavoce del ministero degli Esteri Maria Zakharova.

(Con fonte Askanews)