29 aprile 2017
Aggiornato 17:00
I sauditi negano, ma non troppo

Teheran contro Riad: «Bombe sulla nostra ambasciata in Yemen»

La crisi tra Riad e Teheran pare farsi sempre più nera. L'Iran si è infatti rivolto al Consiglio di sicurezza Onu dopo aver accusato l'Arabia Saudita di aver bombardato la propria ambasciata in Yemen

TEHERAN - La crisi tra Riad e Teheran pare farsi sempre più nera. L'Iran si è infatti rivolto al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite per chiedere la condanna dell'Arabia saudita dopo le accuse rivolte da Teheran contro la coalizione araba a guida saudita di aver attaccato l'ambasciata iraniana nella capitale dello Yemen, San'a. Lo ha annunciato il vice ministro degli Esteri Hossein Amir Abdollahian citato dall'agenzia stampa ufficiale Irna.

L'accusa
«Nel corso di un raid aereo dell'Arabia Saudita su San'a, un razzo è caduto vicino alla nostra ambasciata e, purtroppo, una delle nostre guardie è stato ferito seriamente (...). Informeremo nelle prossime ore il Consiglio (di Sicurezza dell'Onu) i dettagli dell'attacco », ha detto il responsabile governativo iraniano.

Azione deliberata
Secondo Teheran, l'aviazione saudita avrebbe bombardato «deliberatamente» la sua ambasciata a San'a, nello Yemen, facendo dei «feriti tra il personale» della missione iraniana. «Questa azione deliberata dell'Arabia saudita rappresenta una violazione di tutte le convenzioni internazionali per proteggere le missioni diplomatiche: il governo saudita è responsabile dei danni causati e della situazione dei membri del personale rimasto ferito», ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Hossein Jaber Ansari, avvertendo che Teheran «si riserva il diritto di proteggere i suoi interessi a questo riguardo».

Testimoni
Alcuni residenti locali, citati dalla Bbc, hanno riferito di decine incursioni aeree della coalizione impegnata contro i ribelli sciiti Houthi sostenuti dallo Yemen. Un portavoce della coalizione ha detto che i raid avevano per obiettivo dei lanciamissili dei ribelli, che utilizzavano sedi diplomatiche abbandonate come basi per i loro attacchi.

Bando
Intanto, l'Iran ha messo al bando tutti i prodotti sauditi o provenienti dall'Arabia saudita. «Il Consiglio dei ministri ha vietato l'ingresso di tutti i prodotti sauditi», si legge sul sito del governo iraniano, nel quale si conferma anche il divieto di pellegrinaggio minore alla Mecca «fino a nuovo ordine».

La risposta di Riad
L'Arabia Saudita ha negato che i suoi aerei abbiano colpito la sede del'ambasciata iraniana nello Yemen, ma ha ammesso raid «intensi» contro batterie missilistiche dei ribelli sciiti Houhti installate in sedi diplomatiche «abbandonate» nella capitale San'a. «Gli aerei della coalizione (a guida saudita) hanno compiuto intensi attacchi a San'a prendendo di mira piattaforme missilistiche usate dal gruppo Houhti per lanciare attacchi contro l'Arabia saudita», ha detto in una dichiarazione citata dalla tv satellitare Al Arabiya il generale Ahmed al Assiri portavoce della Coalizione araba a guida saudita. «La Coalizione verificherà l'accusa dell'Iran», ha detto al Assiri. «La Coalizione ha chiesto a tutti gli stati di fornire le coordinate delle sedi delle loro delegazioni diplomatiche», ha detto il portavoce aggiungendo che «le accuse che si basano su informazioni fornite dai Houthi non sono credibili».

(Con fonte Askanews)