28 marzo 2017
Aggiornato 21:30
Il presidente russo non crede all'errore

Putin contro Ankara: «Ci hanno pugnalati alla schiena per compiacere gli Usa?»

Vladimir Putin ha lanciato una poco velata minaccia alla Turchia: se un aereo turco entrerà nello spazio aereo siriano, rischierà di fare la stessa fine del caccia russo abbattuto lo scorso 24 novembre. E ha ribadito alla versione dell'"errore"

MOSCA - Vladimir Putin ha lanciato una poco velata minaccia alla Turchia: se un aereo turco entrerà nello spazio aereo siriano, rischierà di fare la stessa fine del caccia russo abbattuto lo scorso 24 novembre. «Prima l'aviazione turca violava continuamente lo spazio aereo siriano, che provino a volare adesso», ha detto il presidente russo durante la conferenza stampa di fine anno, elencando le misure di difesa missilistica dispiegate in Siria dopo la vicenda del Su-24 russo, costata la vita a uno dei piloti.

Un errore?
Putin ha di nuovo respinto la versione turca di «un errore» dietro l'abbattimento dell'aereo russo. «Se fosse stato un errore, un incidente, allora cosa si doveva fare: prendere il telefono e dare spiegazioni», ha detto il capo del Cremlino, «e invece hanno subito chiamato Bruxelles, hanno gridato aiuto aiuto e cercato la copertura della Nato».

Le intenzioni segrete di Erdogan
L'abbattimento del caccia russo presso il confine siriano forse è stato deciso dalla Turchia con l'intenzione «di fare cosa gradita agli Usa»: lo ha sostenuto Vladimir Putin, parlando della crisi nei rapporti con Ankara scatenata dall'abbattimento del caccia russo presso il confine turco-siriano. «Mi chiede se una terza parte possa essere stata coinvolta: capisco a cosa allude - ha detto il presidente russo rispondendo ad una domanda - non lo sappiamo. Ma se qualcuno ai vertici turchi ha deciso di compiacere gli americani.. non so proprio se all'America serva tutto questo».

Pugnalati alla schiena
Putin - che ha ribadito di considerare l'abbattimento del caccia russo «un atto ostile» - ha detto di ritenere «quasi impossibile» ricomporre il conflitto «con l'attuale leadership turca», in una chiara allusione al presidente Recep Tayyip Erdogan. «Anche quando diciamo che siamo d'accordo con loro, ci pugnalano nella schiena per ragioni assolutamente incomprensibili», ha affermato. Putin, che ha evocato «idee non conformi alle leggi internazionali presentate dai vertici turchi» e che avrebbero trovato la comprensione russa.

Questione sensibile
Il presidente russo non ha fornito dettagli - «non è nel mio stile», ha detto - ma ha affermato che «si tratta di una questione estremamente sensibile» per Ankara e che la Russia, malgrado si trattasse di questioni «fuori dal quadro normativo internazionale» aveva dimostrato comprensione e disponibilità ad aiutare.

(Con fonte Askanews)