26 maggio 2017
Aggiornato 22:30
Dopo la sconfitta nel voto sull'intervento in Siria

Gb, Corbyn supera il suo primo test elettorale ma la sua leadership traballa

Primo test elettorale superato per Corbyn, con la vittoria del suo candidato alle elezioni a Oldham. Un risultato positivo dopo la sconfitta incassata nel voto sull'intervento anti-Isis

LONDRA - In Gran Bretagna il partito laburista d'opposizione ha superato il suo primo test elettorale sotto la guida di Jeremy Corbyn, leader del partito da settembre, con la vittoria del suo candidato alle elezioni suppletive per la Camera dei Comuni della circoscrizione di Oldham. La vittoria dà una mano a Corbyn, sotto il fuoco delle critiche interne ed esterne al partito per la sua provenienza dall'estrema sinistra pacifista, mentre gli eurofobi dell'UK Independence Party (UKIP) cercano di sottrarre voti al Labour nei feudi tradizionali del partito socialdemocratico.

Legittimazione
«E' una chiara dimostrazione che il Labour è il partito di cui i lavoratori si fidano» ha twittato Corbyn in nottata, dopo l'annuncio dei risultati elettorali della circoscrizione di Oldham West e Royton, vicino Manchester, nel nord industriale dell'Inghilterra. Il candidato laburista Jim McMahon ha ottenuto 10.835 voti, in netto calo dai quasi 15mila del suo predecessore, il collega laburista Michael Meacher. La morte di quest'ultimo a ottobre ha portato al voto suppletivo di ieri, in un'area dell'Inghilterra tradizionalmente laburista, dove l'Ukip guadagna terreno con la promessa di uscire dalle Ue e ridurre l'immigrazione. Il candidato antieuropeo è arrivato secondo cone 6.487 voti.

Leadership traballante
La leadership laburista di Corbyn è partita male, con la rivolta interna di molti deputati moderati, che ha alimentato le voci di un colpo di mano per rimuoverlo in preparazione. Nel voto di mercoledì ai Comuni sulla partecipazione della Gran Bretagna ai raid sulla Siria, 67 del 231 deputati laburisti si sono schierati con il governo a favore dei bombardamenti. Tra questi il ministro degli Esteri ombra di Corbyn, Hilary Benn, il cui appassionato discorso in favore dell'intervento militare ha convito qualche commentatore a indicarlo come possibile successore di Corbyn.

(Con fonte Askanews)