30 aprile 2017
Aggiornato 01:00
Per governo cauto ottimismo, ma popolazione più pessimista

Russia, finita la crisi? Non la pensa così 1 russo su 2

Per il governo la crisi sarebbe quasi praticamente superata, ma i russi sono meno ottimisti sul futuro e uno su due continua a pensare che i momenti difficili per l'economia devono ancora venire

MOSCA - Per il governo la crisi sarebbe quasi praticamente superata, ma i russi sono meno ottimisti sul futuro e uno su due continua a pensare che i momenti difficili per l'economia devono ancora venire. Lo dice un sondaggio del VTsIOM, istituto demoscopico non distante dal potere centrale, dopo che ieri l'esecutivo aveva espresso «cauto ottimismo», con il vice ministro all'Economia Alexei Vedev che segnalava un rallentamento della caduta del Prodotto interno lordo, con una flessione del 4,3% nel terzo trimestre, rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, meno forte che nel secondo trimestre.

Ripresa lenta
Ma anche se un ulteriore calo non ci sarà, la ripresa sarà lenta, aveva sottolineato il ministro dell'Economia Alexei Ulyukaev. Per i russi lentissima, a guardare i risultati dei sondaggi. I tempi più difficili per l'economia della Russia sono ancora da venire per il 48% (era il 50% a gennaio), secondo VTsIOM. Un altro 23% dei russi crede di stare attraversando adesso il periodo meno facile (nel mese di gennaio era il 31%). Mentre che quei giorni siano finiti, lo ritiene solo uno su quattro, il 19% (a gennaio era l'11%).

Meno ottimisti
Sempre secondo i sociologi del VTsIOM, i russi sono diventati meno ottimisti sul futuro. Dal momento che l'indice degli atteggiamenti sociali che mostra come i russi valutano la situazione nel paese diminuisce per il quarto mese consecutivo, e da maggio è crollato di 15 punti, sino a 58. Lo scorso anno, a settembre era a 68, benchè nel pieno della crisi del 2009 fosse a 22 punti. Il sondaggio è stato condotto il 26-27 settembre su un campione di 1.600 persone in 46 regioni della Russia.

(Con fonte Askanews)