24 marzo 2017
Aggiornato 20:30
Crisi coreana

Pyongyang «saluta» con due missili le manovre USA-Sudcorea

Le forze armate sudcoreane hanno rivelato che due missili nordcoreani, con una gittata di 500 km, sono stati sparati dalla città occidentale di Nampo e hanno attraversato il paese per impattare con l'acqua al largo della costa est del paese.

PYONGYANG (Askanews) - La Corea del Nord ha sparato due missili in mare per «salutare» l'avvio di esercitazioni militari congiunte tra gli Stati uniti e la Corea del Sud. Una reazione non insolita, per Pyongyang, che vive le annuali manovre che si tengono nei pressi del confine come una grave provocazione.
Accanto al lancio, il regime dei Kim ha anche avvertito che le esercitazioni di quest'anno possono portare la penisola «verso l'orlo della guerra». Da settimane Pyongyang ha alzato il tono polemico delle proprie dichiarazioni, minacciando più d'una volta la guerra nucleare.
Le forze armate sudcoreane hanno precisato che i due missili nordcoreani, con una gittata di 500 km, sono stati sparati dalla città occidentale di Nampo e hanno attraversato il paese per impattare con l'acqua al largo della costa est del paese.
Lo Stato maggiore della difesa sudcoreana ha descritto i test come una «provocazione» in risposta all'avvio di esercitazioni militari. Il comando delle forze di Seoul ha inoltre chiarito che rimarrà «vigile contro ogni altro ulteriore lancio».

Pyongyang, dal canto suo, ha emesso un comunicato molto duro. «L'unico modo per affrontare l'aggressione e la guerra da parte degli imperialisti Usa e dei loro seguaci non è né il dialogo né la pace. Essi vanno affrontati solo con attacchi senza pietà» ha spiegato la Corea del Nord.
Si tratta di minacce di prammatica, per un paese che ventila attacchi nucleari con un ritmo quasi quotidiano, ma per il quale non ci sono prove che sia effettivamente in grado di realizzarli. Mentre, infatti, gli Stati uniti ritengono che effettivamente Pyongyang abbia una capacità di produzione della bomba atomica, tuttavia non esistono elementi che facciano pensare a una capacità di portare ordigni nucleari su bersagli.
«Le nostre forze armate rivoluzionarie non resteranno mai osservatori passivi di questa grave situazione», ha detto un portavoce delle forze nordcoreane.
«In caso anche che un singolo colpo di mortaio - ha aggiunto - cada in un qualsiasi luogo nel territorio sovrano della Repubblica popolare democratica di Corea, ci saranno pronte controreazioni».

Stati uniti e Corea del Sud hanno avviato oggi una doppia esercitazine militare. La prima, denominata «Foal Eagle», durerà otto settimane e coinvolgerà forze di cielo, di terra e di mare, con circa 200mila soldati di Seoul e 3.700 militari Usa.