28 aprile 2017
Aggiornato 18:00
Missione ISAF

Afghanistan: kamikaze talebani contro base USA, morto un soldato della NATO

Sei kamikaze talebani hanno lanciato un assalto contro una base congiunta delle forze afgane e della Nato nell'est dell'Afghanistan, uccidendo un soldato dell'alleanza atlantica durante un lungo conflitto a fuoco. Intanto il rilascio di 88 talebani rinviato dopo le proteste americane

JALALABAD - Sei kamikaze talebani hanno lanciato un assalto contro una base congiunta delle forze afgane e della Nato nell'est dell'Afghanistan, uccidendo un soldato dell'alleanza atlantica durante un lungo conflitto a fuoco.
Uno degli assalitori si è fatto saltare in aria a bordo di un veicolo imbottito di esplosivi all'ingresso della base nella provincia di Nangarhar e altri cinque insorti sono stati uccisi mentre cercavano di assaltare gli edifici.
La Forza internazionale di assistenza alla sicurezza (Isaf) - guidata dalla Nato in Afghanistan - ha confermato l'attacco senza specificare la nazionalità delle vittime, come sua procedura.
Secondo responsabili afgani e occidentali, l'attacco è avvenuto nel distretto di Shinwar, regione instabile sulla strada che collega Kabul al vicino Pakistan, dove numerosi talebani cercano riparo.

I talebani hanno rivendicato l'attentato - «Intorno alle 8 (le 4.30 italiane), un kamikaze si è fatto esplodere e altri cinque sono stati uccisi dalle forze di sicurezza afgane», ha dichiarato Ahmad Zia Abdulzai, portavoce del governatore di Nangarhar.
In un comunicato inviato con un messaggio di posta elettronica ai media, il portavoce dei talebani Zabihullah Mujahid ha rivendicato l'attentato. I ribelli islamisti hanno promesso di incrementare la pressione sugli Stati Uniti e le autorità afgane prima delle elezioni presidenziali di aprile e il ritiro della gran parte delle forze della coalizione internazionale a fine 2014.
I ribelli cercano di riprendere il potere in Afghanistan prima di questa scadenza, mentre le autorità a Kabul tentano di coinvolgerli nei negoziati, nella speranza di stabilizzare il Paese. Gli Stati Uniti da parte loro provano a convincere il presidente afgano Hamid Karzai a firmare l'accordo bilaterale di sicurezza (Bsa) che regoli la permanenza in Afghanistan dopo il 2014 di qualche migliaio di soldati stranieri.

Rilascio di 88 talebani rinviato dopo proteste USA - Il presidente afgano Hamid Karzai ha posticipato il rilascio di 88 sospetti combattenti talebani, a seguito delle rimostranze degli Stati Uniti, convinti di un loro nuovo coinvolgimento nella guerriglia. Lo hanno annunciato le autorità.
La prevista liberazione aveva mandato su tutte le furie vertici militari e senatori degli Stati Uniti, mentre Washington e Kabul stanno colmando le distanze per la firma di un laborioso patto sulla sicurezza che consenta ai soldati americani di rimanere in Afghanistan dopo il 2014.