28 aprile 2017
Aggiornato 08:00
La denuncia dei media tedesci

Parigi collabora già da lungo tempo con i servizi segreti americani e britannici

Con il nome in codice «Lustre», il governo francese avrebbe siglato un accordo di cooperazione con i «Five Eyes» già alcuni anni fa, «e non è il solo», scrive oggi la Sueddeutsche Zeitung, che cita anche Roma

BERLINO - Anche se il presidente francese Francois Hollande, dopo le ultime rivelazioni, ha criticato con forza le operazioni di spionaggio della Nsa americana, Parigi collabora già da lungo tempo con i servizi segreti americani e britannici. Con il nome in codice «Lustre», il governo francese avrebbe siglato un accordo di cooperazione con i «Five Eyes» già alcuni anni fa, «e non è il solo», scrive oggi la Sueddeutsche Zeitung, che cita anche Roma.

FIVE EYES - Del primo cerchio «Five Eyes» fanno parte al fianco degli Usa, il Regno Unito, la Nuova Zelanda, il Canada e l'Australia. Parigi fornirebbe loro sistematicamente informazioni, prosegue il giornale tedesco, che basa le sue affermazioni sui documenti della 'talpa' Edward Snowden.
Secondo questi documenti, cooperano con i Five Eyes anche Israele (nome in codice Ruffle), la Svezia (nome in codice Sardine) e l'Italia. I membri del «Five Eyes» avrebbero promesso di non spiarsi reciprocamente, mentre evidentemente una simile promessa non si estende anche agli 'associati'.
Secondo il quotidiano francese Le Figaro, inoltre, la Francia avrebbe tentato di entrare a far parte a pieno titolo del «Five Eyes» tre anni fa.