26 maggio 2017
Aggiornato 22:30
In programma alle 20:15 nell'Arena della capitale serba

Serbia, massima sicurezza per la semifinale di pallamano contro la Croazia

Partita ad alto rischio violenze: confini e capitale blindati. L'appello a «mantenere il fair play dentro e fuori l'Arena» era già arrivato da parte dello stesso presidente della Repubblica serbo, Boris Tadic

BELGRADO - Circa 5000 agenti di polizia dispiegati a fronte di 1500-2000 tifosi croati attesi a Belgrado. Questi i numeri diffusi dai media locali in vista della semifinale dei Campionati europei di pallamano tra Croazia e Serbia, in programma alle 20:15 nell'Arena della capitale serba. Il match è considerato ad alto rischio violenze, dopo gli attacchi di martedì sera da parte di hooligans serbi nei confronti di tifosi croati a Novi sad, città della Serbia settentrionale dove la nazionale di Zagabria aveva appena battuto la Francia ai quarti di finale. Il bilancio è stato di un tifoso croato ferito non gravemente e diverse vetture con targa croata danneggiate da lancio di pietre e blocchi di cemento: 13 serbi, considerati la mente degli scontri, sono stati arrestati, mentre tre risultano latitanti.

L'appello al fair play del Presidente serbo Tadic - «Diverse migliaia di agenti di polizia assicureranno la semifinale di stasera. Abbiamo ingaggiato tutte le unità disponibili», incluse quelle speciali e a cavallo, ha riferito il capo della polizia di Belgrado, Miladin Despotovic, citato dall'emittente B92. L'appello a «mantenere il fair play dentro e fuori l'Arena» era già arrivato da parte dello stesso presidente della Repubblica serbo, Boris Tadic. Ciononostante, controlli congiunti delle autorità serbe e croate sono stati disposte ai confini tra i due Paesi e la polizia di Belgrado ha informato che 106 croati non in possesso del biglietto per assistere al match sono stati respinti al loro ingresso in Serbia.