Libia, Attentatore Lockerbie: Sono un uomo innocente

Al-Megrahi: Sono sul punto di morire, lasciatemi in pace

Libia, Attentatore Lockerbie: Sono un uomo innocente

Libia, Attentatore Lockerbie: Sono un uomo innocente

LONDRA - "Sono un uomo innocente". Lo ribadisce il libico Abdelbaset Ali al-Megrahi, l'unico condannato per l'attentato ad un aereo passeggeri della Pan Am in volo sulla Scozia che provocò la morte di 270 persone nel 1988, in un'intervista a diversi media britannici. "Sono sul punto di morire e chiedo ora che mi lascino in pace con la mia famiglia", ha aggiunto.

"Non rilascerò più un'intervista e nessuna telecamera sarà autorizzata ad entrare nella mia casa", ha sottolineato Megrahi precisando di aver collaborato con il giornalista John Ashton a scrivere un libro che contiene prove essenziali della sua innocenza e che "mi discolperà".

Megrahi, un agente libico, è stato condannato all'ergastolo da un tribunale britannico per l'attentato di Lockerbie. Nel 2009, colpito da un cancro in fase terminale, la Scozia ha deciso di lasciarlo tornare in Libia, dove attualmente vive in uno stato semicomatoso.

Ieri, in occasione del 23mi anniversario dell'attentato, gli Stati Uniti hanno chiesto alle nuove autorità libiche di avere accesso al dossier.

A fine settembre, il ministro della Giustizia libico ad interim, Mohammed al-Alagui, ha riferito che il Consiglio nazionale di transizione era pronto a cooperare con la Scozia per permettere "l'interrogatorio di altre persone oltre a Megrahi".

(Fonte Afp)