Crisi marò, Carcerazione preventiva estesa fino al 25 maggio

Oggi giudice Kollam delibera sulla libertà dietro cauzione

Crisi marò, Carcerazione preventiva estesa fino al 25 maggio

Crisi marò, Carcerazione preventiva estesa fino al 25 maggio

ROMA - Il giudice istruttore di Kollam, nello stato indiano del Kerala, ha disposto un ulteriore prolungamento della detenzione dei due marò Massimiliano Latorre e Salvatore Girone fino al 25 maggio. Lo hanno riferito a TM News fonti che seguono da vicino il dossier aggiungendo che - sempre presso il tribunale di Kollam - il team legale italiano ha presentato una domanda di libertà su cauzione per i militari accusati di aver ucciso due pescatori indiani scambiandoli per pirati, sul cui esito il magistrato dovrebbe pronunciarsi intorno alle 16 ora locale (le 12.30 in Italia).

In attesa di una conclusione delle indagini della polizia del Kerala, l'estensione del periodo di carcerazione di due settimane in due settimane per il sistema giudiziario locale è pressoché automatica: quindi la sentenza di oggi non ha destato particolare sorpresa o delusione da parte italiana. Altra cosa è la richiesta di libertà su cauzione, resa possibile - stando alle fonti - dal fatto che "due giorni fa a New Delhi la Corte Suprema ha, da un lato, richiamato il governo del Kerala a decidere sul trasferimento dei militari italiani in un luogo di detenzione alternativa entro il 15 maggio; dall'altro ha precisato che qualora il governo italiano avesse chiesto la libertà su cauzione, essa sarebbe potuta avvenire senza alcuna interferenza o pregiudizio sulle altre delibere che riguardano i connazionali, soprattutto in materia di giurisdizione". (segue)

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